Lukashenko apre agli USA: liberati 250 prigionieri politici, sanzioni verso la revoca

Dopo l’incontro con l’inviato USA Coale, Minsk tenta la normalizzazione: possibile stop alle restrizioni sulle banche

Lukashenko apre agli USA: liberati 250 prigionieri politici, sanzioni verso la revoca
Immagine ripresa da www.politico.com

Il presidente bielorusso Lukashenko e l'inviato statunitense Coale si sono incontrati nella capitale Bielorussa Minsk. Lukashenko ha liberato duecentocinquanta detenuti dei numerosi ancora in carcere, cercando la normalizzazione delle relazioni con gli Stati Uniti affinché vengano revocate le sanzioni contro le banche bielorusse. La notizia è stata data alla Reuters da parte dell’ambasciata statunitense in Lituania.

L'organizzazione bielorussa per i diritti umani Viasna aveva affermato, prima dell'annuncio arrivato giovedì scorso, che nel Paese erano presenti oltre mille prigionieri politici. Tra i detenuti liberati c’è Marfa Rabkova, la coordinatrice della rete di volontari di Viasna, arrestata nel settembre 2020 che stava scontando una condanna quattordici anni e nove mesi per "estremismo" e altre accuse che la Rabkova ha sempre negato. Liberati anche blogger, attivisti, giornalisti e manifestanti che sono stati rilasciati dopo i colloqui.

In una dichiarazione rilasciata all’Agenzia Reuters, Coale ha dichiarato di aspettarsi che tutti i prigionieri politici rimanenti vengano rilasciati entro la fine dell'anno, in questo caso – ha affermato - gli Stati Uniti revocherebbero tutte le sanzioni imposte alla Bielorussia per la repressione delle proteste del 2020. Lukashenko è uno stretto alleato del presidente russo Vladimir Putin e ha sostenuto l'invasione russa dell'Ucraina, pur senza inviare truppe bielorusse a combattere sul territorio. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver concordato la revoca delle sanzioni contro due banche bielorusse e il ministero delle finanze del Paese, ma hanno chiarito a Lukashenko che ciò non deve agevolare altre forme di elusione delle sanzioni o il sostegno allo sforzo bellico russo in Ucraina.

Coale aveva anche affermato che Lukashenko potrebbe presto visitare gli Stati Uniti, segnalando di ritenere importante coltivare i rapporti con lui, dati i suoi stretti legami con Putin, affermando che Lukashenko ha offerto validi consigli per porre fine al conflitto che dura ormai da quattro anni. La leader dell'opposizione bielorussa in esilio, Sviatlana Tsikhanouskaya, ha definito le ultime liberazioni "un momento di grande sollievo e speranza", esprimendo gratitudine a Trump e Coale.