Sono state presentate 90.288 denunce di malattia professionale, confermando un trend di crescita strutturale. Rispetto al 2024 l’aumento è del +10,6% (+8.617 casi). Il confronto storico evidenzia un +59,6% rispetto al 2019 e un +120,6% rispetto al 2020, indicando sia una maggiore emersione del fenomeno sia un possibile peggioramento delle condizioni di esposizione lavorativa.
L'andamento per settore e area geografica
La crescita è trainata principalmente dal comparto Industria e Servizi (+11,0%), seguito dall’Agricoltura (+8,7%), mentre il Conto Stato è stabile (-0,1%). A livello territoriale emergono forti criticità nel Sud (+21,4%) e nel Nord-Ovest (+14,2%). Le Isole rappresentano l’unica area in controtendenza, con un calo del -4,7%.
Il profilo dei lavoratori coinvolti
L’aumento delle denunce riguarda entrambi i generi, con una crescita leggermente maggiore tra gli uomini (+11,1%) rispetto alle donne (+9,0%). Particolarmente significativo è l’incremento tra i lavoratori stranieri (+18,2%), nettamente superiore a quello degli italiani (+9,8%), segnalando una maggiore vulnerabilità in specifici segmenti di manodopera.
Le patologie più denunciate e principali fattori di rischio
Le denunce riguardano prevalentemente patologie dell’apparato osteo-muscolare e del tessuto connettivo, seguite da quelle del sistema nervoso e dell’orecchio (esposizione al rumore). Pur meno frequenti, tumori e patologie respiratorie presentano un impatto elevato in termini di gravità clinica, costi e rischio legale per le aziende.