Mattarella: "L'Italia non parteciperà alla guerra contro l'Iran"

Il Consiglio Supremo di Difesa ribadisce la linea italiana sulla crisi in Iran: l’Italia non parteciperà al conflitto

Mattarella: "L'Italia non parteciperà alla guerra contro l'Iran"

L'Italia non entrerà in guerra. È il messaggio netto che arriva dal Consiglio Supremo di Difesa riunitosi oggi al Quirinale, presieduto dal presidente Sergio Mattarella con la partecipazione della premier Giorgia Meloni e dei ministri Tajani, Piantedosi, Crosetto, Giorgetti e Urso. Il comunicato finale ribadisce che "l'Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra", impegnandosi invece a sostenere ogni sforzo diplomatico e negoziale per uscire dalla crisi.

Il Consiglio ha definito lo scenario attuale -la guerra scatenata dall'azione militare di Stati Uniti e Israele contro l'Iran - come capace di produrre "gravi effetti destabilizzanti nell'intera regione del vicino Medio Oriente e nell'area del Mediterraneo". Un contesto che, si legge nel comunicato, indebolisce il sistema multilaterale fondato sull'ONU e apre spazi per "guerra ibrida e gravissime iniziative di organizzazioni terroristiche".

Sul nodo delle basi americane in Italia, il Consiglio ha tracciato una linea chiara: l'uso delle infrastrutture militari italiane da parte delle forze USA è consentito solo nel perimetro degli accordi internazionali vigenti, che comprendono attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico. Qualsiasi richiesta che vada oltre dovrà essere sottoposta al Parlamento.

Sul fronte economico, Roma ha condannato le manovre iraniane volte a bloccare la navigazione nello Stretto di Hormuz, definito asset fondamentale per la sicurezza energetica italiana ed europea.

Preoccupazione è stata espressa anche per i missili lanciati verso Cipro e la Turchia, intercettati dalla difesa NATO, e per la situazione in Libano, dove il Consiglio ha chiesto a Israele di "astenersi da reazioni spropositate" contro Hezbollah e ha definito "inammissibili" gli attacchi al contingente UNIFIL a guida italiana.

Il Consiglio ha infine condannato l'attacco alla base italiana di Erbil, in Iraq, rinnovando gratitudine e vicinanza ai militari italiani impegnati nelle missioni internazionali, lodando "l'esemplare professionalità" in un momento di estremo pericolo.