Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è tornato a intervenire sul tema della sicurezza e dell’integrazione nel corso di un’intervista rilasciata a RTL 102.5, rilanciando la proposta di revoca della cittadinanza o del permesso di soggiorno nei confronti di stranieri responsabili di gravi reati.
Nel corso della trasmissione, il leader della Lega ha sostenuto che l’Italia sia “uno dei Paesi che concedono più cittadinanze in assoluto”, aggiungendo che “una gran parte se la stramerita”, ma che esisterebbe anche “una piccola parte di cittadini” che, a suo giudizio, “non si meritano la fiducia e i soldi che gli italiani gli hanno dato con i permessi di soggiorno e le cittadinanze”.
Salvini ha quindi indicato una serie di fattispecie tra cui “stupri, omicidi, rapine a mano armata e atti terroristici” per le quali ritiene necessario prevedere la revoca dei benefici concessi dallo Stato italiano. “La revoca di questo patto di fiducia mi sembra assolutamente necessaria”, ha dichiarato.
Le parole del ministro arrivano dopo i fatti avvenuti a Modena, richiamati dallo stesso Salvini durante l’intervista. Il vicepremier ha criticato parte dell’informazione e del dibattito politico successivo all’episodio, sostenendo che “il problema non è l’attentatore che ha rischiato una strage ma Salvini”, accusando alcuni “giornalisti” di affrontare il tema con “ideologia”.
Nel suo intervento, il leader leghista ha inoltre posto l’attenzione sul tema dell’integrazione delle seconde generazioni. “Il problema della mancata integrazione delle seconde generazioni esiste”, ha affermato, citando anche un ulteriore episodio di cronaca: “Ieri un nordafricano è salito in treno con una mannaia. È tutto disagio psichico? Occorre porre un rimedio”.
Salvini ha poi ricordato come l’attuale normativa italiana già contempli la revoca della cittadinanza in casi legati al terrorismo, chiedendo un ampliamento del dibattito politico sul tema. “La legge c’è già solo per gravi reati terroristici”, ha osservato. “La domanda che io faccio ai miei colleghi di maggioranza e alle opposizioni, ai giornalisti di sinistra che impazzano sui talk show, è: se io concedo un permesso di soggiorno o una cittadinanza a qualcuno che stupra, uccide e spaccia, ho diritto di rimettere in discussione l’atto di fiducia, il patto che ho sancito, o no?”.