La guerra in Medio Oriente continua ad allargarsi e coinvolge indirettamente anche migliaia di cittadini italiani. In diretta al The Morning Show su Radio Globo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha lanciato un appello agli italiani che si trovano nei Paesi della regione.
Il vicepremier è intervenuto telefonicamente durante la trasmissione dopo aver sentito una parodia su di lui in onda. Da lì la decisione di chiamare direttamente per spiegare quanto la situazione sia seria e invitare tutti a non sottovalutare i rischi.
L’appello: “Pensate prima alla sicurezza”
Tajani ha spiegato che gli attacchi e i lanci di droni stanno interessando diversi Paesi dell’area del Golfo e che la situazione resta molto tesa. “In questo momento c’è un attacco a Dubai”, ha detto durante la diretta.
Il ministro ha invitato chi si trova in quelle zone a non perdere tempo durante gli attacchi: “Non fate video durante le esplosioni. Ogni minuto è prezioso: mettetevi al sicuro il prima possibile”.
Circa 100mila italiani coinvolti
Secondo i dati della Farnesina, sono circa 100.000 gli italiani coinvolti dalla crisi. Non tutti vivono nei Paesi colpiti dal conflitto, ma molti di loro si trovano negli aeroporti o avrebbero dovuto fare scalo nella regione per rientrare in Italia.
“Ne abbiamo già fatti rientrare più di 10mila”, ha spiegato Tajani. “Questa notte abbiamo fatto uscire 500 italiani da Teheran e abbiamo chiuso l’ambasciata. Una scelta giusta, perché poche ore dopo la città è stata bombardata”.
Durante l’intervista con il conduttore Massimo Vari, Tajani ha spiegato che il numero di persone da gestire è enorme: “Parliamo di 100mila italiani. È come se dovessimo spostare tutta Latina”.
Evacuazioni e voli speciali
Per accelerare i rientri, il governo ha inviato squadre specializzate delle forze dell’ordine e sta coordinando le operazioni con diverse compagnie aeree. Tre aerei militari italiani saranno utilizzati tra oggi e i prossimi giorni per riportare in Italia altri connazionali. La Farnesina sta lavorando anche con diversi Paesi della regione per creare corridoi di uscita.
“Stiamo operando dall’Oman, dall’Arabia Saudita e dagli Emirati quando gli aeroporti sono aperti. Bahrein, Qatar e Kuwait stanno facendo uscire i cittadini italiani verso Riad”. È previsto anche un volo speciale della compagnia ITA Airways, anche se non tutte le compagnie sono disposte a volare in un’area di guerra.
Carburanti più cari: “Speculazioni inaccettabili”
Il conflitto potrebbe avere effetti anche sull’economia italiana, soprattutto sul prezzo dell’energia e dei carburanti. Secondo Tajani, gli aumenti registrati in questi giorni sarebbero legati anche a “speculazioni internazionali inaccettabili”. Il governo, ha spiegato il ministro, sta monitorando la situazione ma fermare queste dinamiche non è semplice perché il mercato dell’energia è globale.