Messico, ucciso il super boss dei narcos “El Mencho”

Taglia da 15 milioni di dollari e traffici globali di fentanyl e cocaina

Messico, ucciso il super boss dei narcos “El Mencho”

Il narcotrafficante messicano Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, conosciuto come “El Mencho” e leader del Cártel Jalisco Nueva Generación, è stato ucciso durante un’operazione militare nello stato di Jalisco, nel Messico occidentale. L’azione è stata condotta dall’esercito messicano nell’area montuosa di Tapalpa.

Secondo le ricostruzioni, il boss dei narcos è rimasto ferito nello scontro a fuoco ed è morto mentre veniva trasferito verso Città del Messico. L’operazione rappresenta uno dei colpi più importanti inferti ai cartelli della droga negli ultimi anni.

Oseguera Cervantes era considerato uno dei narcotrafficanti più potenti e ricercati al mondo. Gli Stati Uniti avevano messo su di lui una taglia da 15 milioni di dollari per il suo ruolo nel traffico internazionale di fentanyl, cocaina e metanfetamine.

La sua morte ha provocato una violenta reazione del cartello. In varie regioni del Messico sono stati registrati blocchi stradali, incendi di veicoli e scontri armati, con città come Guadalajara e Puerto Vallarta paralizzate per ore.

Le autorità temono ora una nuova fase di instabilità, con possibili lotte interne per la successione alla guida del CJNG, una delle organizzazioni criminali più potenti del continente americano.