Minacce via mail criptata a Matone: “Non mi avete fatto niente”

La deputata leghista nel mirino di minacce. Baldassarre: “Nessuna giustificazione per chi sostituisce il confronto con la violenza”.

Minacce via mail criptata a Matone: “Non mi avete fatto niente”

Il deputato della Lega Simonetta Matone è stata destinataria di minacce inviate tramite una mail criptata contenente un messaggio intimidatorio recapitato in forma anonima, con contenuti gravi.


Secondo quanto emerso, le minacce sarebbero state rivolte direttamente alla parlamentare, già magistrato ed ex pubblico ministero, oggi esponente della Lega alla Camera. L’episodio è stato segnalato alle autorità competenti e sono in corso accertamenti per risalire ai responsabili.

Matone ha reagito pubblicamente affidando un messaggio netto a chi si nasconde dietro l’anonimato: «Dico a chi si nasconde dietro una mail criptata: NON MI AVETE FATTO NIENTE», richiamando il titolo della canzone di Ermal Meta e Fabrizio Moro, brano presentato al Festival di Sanremo 2018 e diventato simbolo di resistenza contro intimidazioni e violenza.

Sulla vicenda è intervenuta con una nota ufficiale anche Simona Renata Baldassarre, assessore della Regione Lazio a Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio Civile: «Esprimo la mia più ferma e convinta solidarietà all’onorevole Simonetta Matone, oggetto di minacce gravi e inaccettabili. Colpire una donna delle istituzioni con l’intimidazione significa colpire lo Stato stesso. Non può esistere alcuna giustificazione per chi tenta di sostituire il confronto democratico con l’odio e la violenza. La politica è responsabilità, è servizio, è coraggio: e nessuna minaccia potrà mai piegare chi svolge il proprio ruolo con determinazione e senso delle istituzioni. Mi auguro che venga fatta piena luce sull’accaduto e che i responsabili siano assicurati alla giustizia», si legge nel comunicato.

Interviene anche Tony Bruognolo, vice segretario regionale della Lega nel Lazio: “Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta rapidamente luce sull’accaduto e i responsabili siano individuati e puniti. A Simonetta Matone va la nostra vicinanza e il nostro sostegno: nessuna minaccia potrà fermare chi serve le istituzioni con serietà e determinazione”