Non entra in classe e rapina le poste con una pistola giocattolo: fermato 13enne

Ragazzo lascia la scuola dopo essere stato accompagnato e compie un colpo in un ufficio postale: recuperato il denaro

Non entra in classe e rapina le poste con una pistola giocattolo: fermato 13enne

Un ragazzo di 13 anni accompagnato a scuola che, invece di entrare in classe, si dirige verso un comune vicino per compiere una rapina all’ufficio postale: è questo il fulcro di un episodio avvenuto a Vigliano Biellese, in provincia di Biella. La notizia, riportata da TGCOM24, ha suscitato particolare attenzione per la giovane età del protagonista e per la dinamica insolita dei fatti.

Secondo quanto ricostruito, il tredicenne è stato regolarmente accompagnato dal genitore davanti alla scuola media che frequenta. Tuttavia, invece di accedere all’edificio scolastico, il ragazzo avrebbe atteso l’allontanamento del padre per poi incamminarsi verso il paese limitrofo, portando con sé nello zaino non solo i libri ma anche una pistola giocattolo.

Giunto presso l’ufficio postale poco dopo l’apertura, approfittando dell’assenza di clienti, il minore è entrato nei locali e, puntando l’arma finta contro un dipendente, si è fatto consegnare il denaro presente in cassa, pari a circa 500 euro. L’azione, secondo gli elementi raccolti, apparirebbe pianificata nei dettagli, considerando la scelta dell’orario e le modalità di esecuzione.

Dopo essersi impossessato del denaro, il ragazzo si è allontanato rapidamente a piedi, dirigendosi verso la zona di campagna tra Vigliano e il comune confinante. A dare l’allarme sono stati gli stessi impiegati dell’ufficio postale, che hanno immediatamente contattato i carabinieri.

Le ricerche sono state rapide: grazie anche alla segnalazione di una donna presente nei pressi di uno sportello bancomat, che aveva notato la fuga del giovane, i militari sono riusciti a rintracciarlo nel giro di circa un quarto d’ora. Il tredicenne aveva ancora con sé l’intera somma sottratta, mentre la pistola giocattolo è stata successivamente recuperata lungo il percorso di fuga.

Una volta fermato, il ragazzo ha seguito i carabinieri senza opporre resistenza e senza fornire spiegazioni sul gesto. I dipendenti dell’ufficio postale lo hanno riconosciuto come autore della rapina.

Dal punto di vista legale, il minore, non avendo ancora compiuto 14 anni, non è imputabile. Resta tuttavia aperta la riflessione sulle circostanze che lo hanno portato, dopo essere stato accompagnato regolarmente a scuola, a compiere un’azione così grave e distante dalla normale routine scolastica.