Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il “mercato nero” degli oggetti ufficiali

Milano-Cortina 2026: divise, borse e orologi ufficiali finiscono online, con prezzi fino a 2.000€ nel mercato dell'usato

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il “mercato nero” degli oggetti ufficiali

Mentre i riflettori sono puntati sulla preparazione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, un fenomeno parallelo e poco edificante sta emergendo nell’ombra: il mercato nero delle divise ufficiali. Materiali che, secondo le regole della Fondazione Milano Cortina 2026, non dovrebbero essere ceduti o rivenduti, stanno invece comparendo su piattaforme di vendita online a prezzi elevati. Quello che doveva essere un simbolo di partecipazione e spirito olimpico si sta trasformando in merce per collezionisti, speculatori e rivenditori online, con prezzi che hanno già raggiunto cifre vertiginose.

Il valore simbolico di queste divise è stato sottolineato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che il 5 febbraio ha ricevuto dagli atleti azzurri la giacca ufficiale della squadra olimpica, personalizzata con il suo nome. “Sono leggermente fuori età per le Olimpiadi, ma a dire il vero anche da giovane non sarei mai stato selezionato”, ha scherzato Mattarella. Ringraziando per il dono, ha aggiunto che la conserverà con affetto e cercherà anche di indossarla, perché “è quella che vi accompagna in questi Giochi e questo le conferisce un grande valore”.


Tra gli oggetti più richiesti ci sono l’orologio dei volontari, venduto a oltre 300 euro, e il completo da sci ufficiale, che ha raggiunto prezzi superiori a 500 euro. Non mancano nemmeno divise da tedoforo, che in alcuni casi sono state proposte online a oltre 2.000 euro, trasformando simboli di partecipazione olimpica in veri oggetti di collezione e speculazione.

Nonostante le linee guida della Fondazione Milano Cortina 2026 vietino la rivendita, la presenza costante di annunci online dimostra che il controllo è difficile e che la rarità dei materiali li rende oggetti ambiti anche da chi non parteciperà ai Giochi.