La Questura di Macerata ha reso noto con un post su Facebook che, dalle prime ore dell’alba, investigatori della Polizia di Stato, con il coinvolgimento del SISCO di Ancona, del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Macerata, stanno eseguendo 12 misure cautelari (8 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) e 10 perquisizioni nell’ambito di un’indagine su un’associazione criminale armata attiva nelle Marche, denominata 'Suburra'.
Al centro dell’operazione emerge un sistema articolato di vendita di sostanze stupefacenti online, strutturato secondo logiche simili a quelle delle piattaforme di e-commerce. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo utilizzava un canale di messaggistica istantanea denominato “La sacra famiglia” per gestire gli ordini, offrendo ai clienti un catalogo digitale di hashish e cocaina.
Il meccanismo prevedeva modalità operative tipiche del commercio elettronico: gli acquirenti, dopo aver inviato una copia del documento di identità come forma di garanzia, potevano selezionare i prodotti da un “menù”, acquistare anche quantitativi all’ingrosso e ricevere la consegna direttamente a domicilio. Il servizio era organizzato tramite corrieri che operavano con parole d’ordine segrete e che, secondo le indagini, percepivano compensi fino a 5mila euro al mese.
Un elemento ritenuto significativo dagli investigatori è la presenza di un sistema di recensioni, attraverso il quale i clienti potevano valutare la qualità della sostanza e l’affidabilità delle consegne, replicando dinamiche proprie delle piattaforme digitali legali. Alla prima consegna, inoltre, i corrieri si sarebbero presentati armati per verificare l’affidabilità dei clienti.
Parallelamente all’attività di vendita, l’associazione manteneva una struttura interna rigida: da un lato garantiva assistenza legale ed economica agli affiliati detenuti ritenuti fedeli, dall’altro avrebbe promosso azioni violente nei confronti di chi veniva considerato infedele. Secondo quanto emerso, il capo del gruppo, soprannominato “Padre”, avrebbe anche ordinato gravi atti intimidatori e violenti legati alla gestione delle attività illecite.