Negli ultimi tre mesi l’attenzione digitale verso i leader dell’opposizione ha avuto un vincitore chiaro: Elly Schlein. È quanto emerge dall’analisi pubblicata da Liberi Network sui dati di Google Trends, nel periodo compreso tra il 19 novembre 2025 e il 16 febbraio 2026. L’indice misura l’interesse relativo delle ricerche su una scala da zero a cento e consente di confrontare la centralità online delle diverse figure politiche.
La classifica dell’interesse complessivo vede Schlein al primo posto con un valore pari a 29. Subito dietro Matteo Renzi con 27. Più distanti Giuseppe Conte con 18 e Carlo Calenda con 17. Nicola Fratoianni si ferma a 2, Angelo Bonelli a 1, mentre Riccardo Magi registra un valore prossimo allo zero.
Il distacco tra Schlein e Renzi è ridotto ma significativo. La segretaria del Partito Democratico si colloca stabilmente al vertice della visibilità online nella media del periodo considerato. Renzi, ex presidente del Consiglio e leader di Italia Viva, conferma una forte capacità di generare attenzione, spesso legata a interventi pubblici o prese di posizione ad alto impatto mediatico.
Conte e Calenda restano in una fascia intermedia, con livelli di interesse più contenuti. La loro presenza digitale non raggiunge i livelli dei primi due, pur mantenendo una certa continuità. Gli altri leader dell’area risultano marginali nel volume complessivo delle ricerche, segno di una minore incidenza nell’agenda online.
Il dato va interpretato correttamente. Google Trends non misura il consenso elettorale ma la curiosità e l’attenzione informativa degli utenti. L’indice è normalizzato e permette un confronto diretto nello stesso arco temporale. Non indica chi sia più apprezzato dagli elettori, ma chi sia più presente nel dibattito pubblico digitale.
L’analisi temporale mostra un andamento irregolare, con picchi improvvisi per diversi protagonisti. Renzi registra il picco più alto dell’intero periodo in un singolo momento, superando nettamente tutti gli altri. È la dimostrazione di una capacità di catalizzare attenzione in modo esplosivo, anche se non sempre costante. Schlein mantiene invece una presenza più stabile, con oscillazioni contenute e senza crolli drastici, segnale di una centralità più strutturata nel flusso delle ricerche.
Conte alterna fasi di bassa esposizione a picchi più marcati, legati con ogni probabilità a eventi specifici. Calenda mostra una linea più regolare ma su livelli mediamente inferiori. Fratoianni, Bonelli e Magi restano su valori residuali per quasi tutto il periodo analizzato.