Ora legale, lancette avanti nel weekend: potrebbe essere l’ultima volta

Alla Camera parte l’iter per renderla permanente: studio su impatti economici, ambientali ed energetici

Ora legale, lancette avanti nel weekend: potrebbe essere l’ultima volta

Conto alla rovescia per il ritorno dell’ora legale: nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo le lancette andranno spostate un’ora in avanti. Ma questa potrebbe essere una delle ultime volte: il Parlamento italiano sta infatti valutando la possibilità di renderla permanente.

L’11 marzo scorso la Commissione Attività Produttive della Camera ha dato il via a un’indagine conoscitiva sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale. L’iniziativa, promossa dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), da Consumerismo No Profit e dal deputato Andrea Barabotti, punta a valutare effetti e ricadute nei diversi settori, dall’energia all’economia.

L’indagine dovrebbe concludersi entro il 30 giugno. Al termine, il Parlamento potrebbe decidere di avviare una prima fase sperimentale per l’introduzione dell’ora legale tutto l’anno.

Il contesto europeo

Il dibattito ha radici europee. Nel 2018 la Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica a cui hanno partecipato 4,6 milioni di cittadini: l’84% si è espresso a favore dell’abolizione del cambio d’ora. Nel 2019 il Parlamento Europeo ha approvato una proposta per lasciare ai singoli Stati la scelta tra ora legale o solare permanente, ma il processo si è fermato a causa della pandemia e delle divergenze tra i Paesi membri.

Una storia lunga oltre un secolo

In Italia, l’ora legale è stata introdotta per la prima volta nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, per far fronte alla scarsità di risorse energetiche. Dopo essere stata abbandonata nel 1920, fu ripristinata durante la Seconda Guerra Mondiale e adottata stabilmente a partire dal 1966.

I vantaggi: energia e ambiente

I dati a sostegno dell’ora legale permanente sono significativi. Secondo Terna, tra il 2004 e il 2025 il minor consumo di energia elettrica ha superato i 12 miliardi di kWh, con un risparmio complessivo di circa 2,3 miliardi di euro per i cittadini.

Anche sul fronte ambientale i benefici sono rilevanti: la Sima stima una riduzione annua delle emissioni di CO₂ tra 160mila e 200mila tonnellate, equivalenti all’assorbimento garantito da 2 a 6 milioni di alberi.

I prossimi passi

L’indagine servirà a fornire a Governo e Parlamento un quadro aggiornato su benefici e criticità della misura. Il prossimo step saranno le audizioni di istituzioni, esperti, associazioni e organismi europei.

La decisione finale potrebbe segnare una svolta storica: dire addio al cambio dell’ora e mantenere l’ora legale per tutto l’anno.