La notte degli Oscar 2026 ha incoronato Paul Thomas Anderson. Il suo Una battaglia dopo l'altra ha conquistato sei statuette, tra cui Miglior Film e Miglior Regia, battendo il super favorito della vigilia Sinners - I peccatori di Ryan Coogler, che nonostante le sedici nomination - un record assoluto nella storia dei premi - si è fermato a quattro premi.
Sul fronte degli attori, Michael B. Jordan ha vinto il suo primo Oscar come Miglior Attore Protagonista per Sinners, dove interpreta un doppio ruolo, avendo la meglio su un parterre di candidati stellare che includeva Leonardo Di Caprio e Timothée Chalamet. Jessie Buckley si è confermata la dominatrice della stagione vincendo la statuetta come Migliore Attrice Protagonista per Hamnet di Chloé Zhao, dopo aver già conquistato Golden Globe e BAFTA.
Amy Madigan, 75 anni, ha sorpreso tutti vincendo come Migliore Attrice Non Protagonista per Weapons, mentre Sean Penn ha vinto come Miglior Attore Non Protagonista per Una battaglia dopo l'altra senza essere presente in sala - la statuetta è stata ritirata da Kieran Culkin.
Tra gli altri premi, il norvegese Sentimental Value di Joachim Trier ha vinto il Miglior Film Internazionale, battendo il favorito L'Agente Segreto. Frankenstein di Guillermo del Toro ha conquistato tre premi tecnici - Scenografia, Costumi e Trucco. KPop Demon Hunters ha vinto sia il Miglior Film di Animazione che la Migliore Canzone Originale con Golden, primo brano K-pop a vincere un Academy Award. Avatar - Fuoco e Cenere di James Cameron ha portato a casa i Migliori Effetti Visivi, mentre il documentario Mr. Nobody Against Putin ha vinto nella sua categoria.
Da segnalare una novità assoluta: quest'anno l'Academy ha introdotto per la prima volta il premio per il Miglior Casting, andato a Una battaglia dopo l'altra, e una prima storica nella categoria Migliore Fotografia, vinta da Autumn Durald Arkapaw per Sinners - prima donna a conquistare la statuetta in questa categoria.