Papa Leone si trasferisce al Palazzo Apostolico: c'è anche la palestra

L'appartamento pontificio era inutilizzato da 13 anni. Dopo nove mesi di restauri Leone XIV ha già preso possesso della sua nuova residenza

Papa Leone si trasferisce al Palazzo Apostolico: c'è anche la palestra
Palazzo Apostolico (@Vatican Media)

Dopo tredici anni di abbandono, l'Appartamento Pontificio nel Palazzo Apostolico ha un nuovo inquilino. Papa Leone XIV si è già trasferito, come confermato dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni. Lo aveva anticipato Franca Giansoldati su Il Messaggero, che aveva raccontato nei dettagli i preparativi del trasloco dalla residenza provvisoria nel Palazzo del Santo Uffizio.

I lavori di ristrutturazione sono durati nove mesi e si sono rivelati più complessi del previsto. L'appartamento era in uno stato di evidente abbandono: muffe, infiltrazioni, impianto idraulico da rivedere e tracciati elettrici da rifare. Tra gli interventi più delicati l'impermeabilizzazione del tetto e la messa in sicurezza dei cornicioni rinascimentali di travertino che rischiavano di staccarsi. A supervisionare quasi ogni fase dei lavori è stata la Governatrice del Vaticano, suor Raffaella Petrini, vista personalmente fare sopralluoghi e prendere misure. Sobrietà e razionalità sono state le parole d'ordine che hanno guidato il restauro.

Le novità rispetto all'impostazione originaria sono parecchie. Nei cosiddetti "Soffittoni", la mansarda luminosissima al piano superiore, sono state ricavate le stanze da letto, i servizi e una cappellina per la preghiera. Lì troverà spazio anche una palestra con macchine Technogym donate da un benefattore: da cardinale, Prevost era solito allenarsi almeno due volte a settimana e, non potendo più farlo come pontefice, ha suggerito di ricavare uno spazio apposito.

Con Leone XIV vivono nell'appartamento un piccolo nucleo di collaboratori: i due segretari, l'italiano Marco Billeri e il peruviano Ivan Rimacuya, considerato la persona di maggiore fiducia nel ristretto cerchio del Papa, e alcune suore, probabilmente salesiane, incaricate della cura della casa, del guardaroba e della cucina.

Il ritorno all'Appartamento segna anche una discontinuità simbolica con il pontificato di Francesco. Papa Bergoglio non aveva mai voluto occuparlo, preferendo restare alla Casa Santa Marta per scelta di austerità. Col tempo però quello spazio si era rivelato insufficiente per esigenze di sicurezza e di lavoro, e i costi di manutenzione erano lievitati fino a raggiungere circa 200.000 euro al mese. Leone XIV ha subito voluto riportare le cose nell'alveo della tradizione. Ora tutto è pronto e il Papa è già a casa.