Pescara, arrestato minore per terrorismo: stava pianificando strage scolastica

Blitz del Ros: 17enne fermato in Abruzzo, studiava armi 3D e ordigni per colpire un liceo. Sotto esame la rete dei contatti estremisti online.

Pescara, arrestato minore per terrorismo: stava pianificando strage scolastica

Un 17enne residente nel Pescarese è stato arrestato con l’accusa di terrorismo nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura per i minorenni dell’Aquila. Secondo quanto emerso, il giovane avrebbe progettato una strage in ambito scolastico ispirata alla strage della Columbine High School, con l’intenzione di togliersi la vita subito dopo l’attacco.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita nelle prime ore di lunedì 30 marzo dai carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (Ros), con il supporto dei comandi provinciali. Contestualmente, sono state effettuate perquisizioni in diverse regioni, tra cui Abruzzo, Umbria, Emilia-Romagna e Toscana, nei confronti di altri minorenni ritenuti collegati al contesto investigativo.

Le indagini hanno documentato come il 17enne avesse raccolto e condiviso materiale contenente istruzioni dettagliate per la fabbricazione di armi e congegni esplosivi, oltre a manuali relativi al sabotaggio di servizi pubblici essenziali. Tra i file sequestrati figurano anche documenti su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, inseriti secondo gli investigatori in una chiara cornice di finalità terroristica.

Particolare rilievo assume l’esplicito riferimento a un possibile attacco in ambiente scolastico, modellato sull’evento avvenuto nel 1999 negli Stati Uniti, considerato uno dei più noti casi di violenza nelle scuole. Gli inquirenti ritengono che il giovane avesse maturato un progetto concreto, accompagnato da ricerche su armi realizzabili anche con tecnologie come la stampa 3D e su sostanze esplosive di facile sintesi.

L’attività investigativa ha inoltre evidenziato contatti del minore con ambienti virtuali caratterizzati da ideologie estremiste, in cui venivano diffusi contenuti di matrice suprematista e neonazista, insieme alla glorificazione di autori di attacchi violenti. In questo contesto, sarebbero stati condivisi materiali propagandistici e istruzioni operative.

Nel corso dell’operazione sono stati eseguiti sette decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti minorenni, ritenuti inseriti in un ecosistema digitale transnazionale con forte esposizione a contenuti estremisti e violenti. Le loro posizioni sono attualmente al vaglio degli inquirenti.