Accompagnata da un’inflazione contenuta sotto l’1,2% in assenza di shock, delineando uno scenario di moderato ottimismo. Le prospettive positive sono sostenute dal rientro dell’inflazione, dal recupero del potere d’acquisto delle famiglie e da una ripresa dei consumi più diffusa nella parte finale del 2025. L’inflazione, depurata dagli effetti temporanei, non rappresenta più un freno strutturale per famiglie e imprese, mentre il reddito disponibile reale è tornato a crescere superando i livelli pre-pandemici. Anche se i consumi reali recuperano più lentamente, mostrano segnali chiari di inversione di tendenza.
Negli ultimi mesi si è registrato un miglioramento significativo del clima di fiducia: quella delle imprese è in aumento da quattro mesi consecutivi, mentre la fiducia delle famiglie cresce, con una maggiore propensione alla spesa. I primi effetti sono visibili nei dati sui consumi, dal forte incremento della spesa durante il Black Friday all’aumento dei consumi natalizi e dei flussi turistici. Le vendite al dettaglio tornano a crescere dopo un lungo periodo di stagnazione. Anche il turismo contribuisce positivamente, mentre il rafforzamento della domanda interna nel quarto trimestre fornisce un sostegno rilevante alla crescita del PIL, che mostra segnali di accelerazione a inizio 2026.