La magistratura contabile esprime un giudizio di "eterogeneità" con segnali di allerta moderata. Sebbene circa il 50% dei progetti presenta lievi ritardi nel cronoprogramma, si osserva una capacità di recupero nelle fasi avanzate, suggerendo un'accelerazione operativa per traguardare le scadenze finali.
L'esposizione Finanziaria e l'asset allocazione
Il volume complessivo gestito dagli enti locali è di 60,8 miliardi di euro, con una performance finanziaria così articolata: è stato raggiunto il 59,2% del budget totale, i pagamenti reali sono al 30% del costo totale, circa 32% se si isolano i soli fondi Pnrr, ed inoltre si evidenzia un forte sforzo degli enti territoriali che hanno anticipato 3,2 miliardi di euro rispetto ai trasferimenti effettivamente ricevuti dalle amministrazioni centrali.
L'analisi critica per ogni tipologia di intervento
L’analisi critica delle diverse tipologie di intervento evidenzia come l’avanzamento dei progetti sia fortemente influenzato dal livello di complessità tecnica. In particolare, i lavori pubblici, che assorbono circa il 68% del budget complessivo, registrano un avanzamento più lento, pari al 30,1%, principalmente a causa di iter burocratici articolati e di una fase esecutiva complessa. Al contrario, gli interventi relativi a beni e servizi mostrano performance migliori, con tassi di utilizzo delle risorse compresi tra il 37% e il 45%, grazie a procedure generalmente più snelle. Su un campione di circa 43.000 progetti, il 75,4% risulta attualmente in fase di esecuzione, mentre il 24% ha già raggiunto la fase di collaudo o di chiusura, segnalando un avanzamento complessivamente significativo del portafoglio progettuale.
Il risk assessment per il management
Per i decisori, il monitoraggio evidenzia un rischio di esecuzione concentrato sulle infrastrutture (lavori pubblici). La capacità degli enti di "anticipare" la liquidità è un indicatore di salute finanziaria locale, ma solleva interrogativi sulla velocità dei flussi di rimborso centrali.