Alla fine ci è riuscito. Stava diventando una piccola maledizione per chi è già entrato nella sfortuna del ciclismo senza bussare. Non ne ha mai fatto mistero vincere la Sanremo rappresentava un obiettivo irrinunciabile. Fallito l’assalto nelle precedenti edizioni, oggi l’ha vinta alla sua maniera, attaccando come sempre, ma in modo diverso, battendo in volata un Pidcock che davvero non può rimproverarsi nulla.
Stavolta il percorso a lui poco favorevole, Cipressa e Poggio non hanno le pendenze per fare la differenza soprattutto se gli avversari da battere si chiamano Van Der Poel e Pidcock, e addirittura un caduta che sembrava averlo tagliato fuori ai meno 32 non gli hanno impedito di vincere finalmente la classicissima.
L’esultanza quasi rabbiosa sul traguardo con il body strappato e le escoriazioni ben visibili, testimonia quanto lo straordinario campione sloveno desiderasse questo trofeo. Inutile ribadire, per quanti tediosamente insistano nel sostenere che stia rendendo noiosa ogni corsa a cui partecipa, che oggi ha dato spettacolo vero rimontando dopo la caduta, staccando VDP sul Poggio, volando in discesa.
Ciliegina finale lo sprint su via Roma. Lunga vita a Pogacar ora. Manca solo la Roubaix.
Pogačar trionfa alla Milano-Sanremo: battuto Pidcock dopo una rimonta straordinaria
Rimonta feroce dopo la caduta, attacco decisivo nel finale e volata vincente: il campione sloveno completa il suo capolavoro a Sanremo.