Il Parlamento Europeo ha approvato il prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina tramite il meccanismo della cooperazione rafforzata, con 24 Stati membri a favore e tre contrari, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. I fondi copriranno spese economiche e difensive, rafforzando la sicurezza del continente e confermando la solidarietà europea.
La decisione arriva dopo quasi quattro anni di guerra e si inserisce in un più ampio piano per rafforzare la competitività europea. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen spiega che la forza economica dell’Europa è alla base della prosperità, ma anche della sicurezza e della democrazia. La Commissione ha trasformato i rapporti Draghi e Letta in un vero piano di cambiamento, puntando su semplificazione normativa, omogeneizzazione dei controlli interni e rispetto del principio di sussidiarietà, strumenti essenziali per rendere l’Unione più efficiente e indipendente.
Anche la premier italiana Giorgia Meloni, alla vigilia del vertice Ue sulla competitività, ha richiamato la necessità di semplificare le regole: secondo Meloni, aprire ad accordi di libero scambio richiede regole snelle e meno burocrazia, per garantire che la strategia europea non resti bloccata da iperregolamentazioni, come riporta l’ANSA.
Prestito da 90 miliardi all’Ucraina, UE punta su sicurezza e competitività
UE approva prestito da 90 miliardi all’Ucraina. Von der Leyen: competitività è la base di prosperità e democrazia