Professioni feline, arriva il codice Ateco: stretta su tasse ed evasione

La proposta Pd punta a regolare cat sitter e hotel per gatti: “Serve chiarezza fiscale”

Professioni feline, arriva il codice Ateco: stretta su tasse ed evasione

Mettere ordine in un settore in crescita, ma soprattutto far emergere il sommerso. È questo l’obiettivo principale della proposta di legge presentata da Eleonora Evi (Pd), che introduce un codice Ateco specifico per le cosiddette “
‘professioni feline’, con un impatto diretto anche sul piano fiscale.

Oggi, infatti, attività come cat sitter, pensioni per gatti e consulenti felini operano spesso senza un inquadramento preciso. L’assenza di un codice dedicato rende più complessa la tracciabilità dei redditi e apre la strada a irregolarità fiscali e forme di evasione. “Il settore è cresciuto in modo significativo, ma senza una cornice normativa coerente”, ha spiegato la deputata.

La proposta mira, quindi, a definire regole chiare anche sul fronte delle tasse: con un codice Ateco specifico, gli operatori dovrebbero essere registrati in modo corretto, versare imposte in maniera trasparente e accedere a strumenti fiscali e assicurativi adeguati. Un passaggio ritenuto fondamentale per distinguere chi lavora in regola da chi opera nell’ombra.

Oltre alla questione fiscale, il testo prevede anche un ente nazionale di certificazione per stabilire standard minimi nel settore. Ma è proprio il nodo delle entrate e della regolarizzazione delle attività a rappresentare il cuore dell’intervento.

Il tema, però, apre un ulteriore interrogativo: se l’obiettivo è combattere evasione e abusivismo, perché limitarsi al mondo dei gatti? Anche il settore dei servizi per cani presenta criticità analoghe, lasciando intravedere la necessità di una riforma più ampia che riguardi l’intero comparto degli animali da compagnia.