Prosciutto cotto: i medici segnalano possibili rischi per la salute

L’OMS classifica il prosciutto cotto come cancerogeno di tipo 1. Il consumo regolare aumenta il rischio di tumori (colon-retto, prostata, pancreas). Il pericolo deriva da ferro eme, sale e conservanti; meglio mangiarlo raramente in una dieta equilibrata.

Prosciutto cotto: i medici segnalano possibili rischi per la salute
Photo by Julia Fiander / Unsplash

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato il prosciutto cotto come cancerogeno di tipo 1. Questo significa che il consumo di questi alimenti aumenta la probabilità di sviluppare tumori, in particolare al colon-retto, alla prostata e al pancreas. Non si tratta di un rischio immediato, ma di una correlazione confermata da studi scientifici: chi consuma 50 grammi di salumi al giorno ha un rischio aumentato del 16% rispetto a chi non ne consuma.

I motivi del rischio sono legati a ferro eme, sale e conservanti come nitriti e nitrati, e il pericolo aumenta se l’alimentazione è povera di fibre e verdure. L’indicazione generale è di limitare il consumo di affettati e carni lavorate, inserendoli raramente in un’alimentazione equilibrata.