C'è aria di novità al Bioparco di Roma. Quattro giovani lupi grigi eurasiatici - due maschi e due femmine della stessa cucciolata - hanno preso possesso della loro nuova casa nella Capitale, un'area di circa mille metri quadrati di recente riqualificata con tronchi, vegetazione e elementi naturali pensati per stimolare i comportamenti tipici della specie.
Gli animali provengono dallo Zoo di Berna e sono arrivati nell'ambito degli scambi tra istituzioni zoologiche aderenti all'EAZA, l'Associazione Europea di Zoo e Acquari. "Sono in ottime condizioni di salute e si dimostrano vivaci e curiosi", racconta la presidente del Bioparco Paola Palanza, etologa e professore ordinario all'Università di Parma. "In questi primi giorni stanno esplorando attentamente l'area a loro dedicata", aggiunge, descrivendo comportamenti di investigazione, marcatura del territorio e gioco - tutti segnali di un adattamento positivo al nuovo ambiente.
Il loro arrivo non è casuale: gli scambi tra zoo sono coordinati dai programmi EEP (EAZA Ex Situ Programme), che gestiscono le popolazioni di specie minacciate con l'obiettivo di mantenerle autosufficienti e geneticamente sane. "È stata necessaria una lunga e accurata ricerca per individuare animali disponibili e idonei", spiega il responsabile zoologico Yitzhak Yadid.
Il lupo grigio ha una storia complessa nel nostro Paese. Storicamente diffuso in tutta Europa, nel secolo scorso è sopravvissuto in Italia con poche centinaia di esemplari, confinati soprattutto nell'Appennino centro-meridionale. Negli ultimi decenni ha mostrato una significativa ripresa, ricolonizzando molte aree alpine e appenniniche. Resta però una specie minacciata da bracconaggio, avvelenamenti, incidenti stradali e ibridazione con cani domestici vaganti.
I quattro nuovi arrivati compiranno un anno ad aprile. Benvenuti a Roma.