“La sola ipotesi che la Rai possa spendere quasi un milione di euro di denaro pubblico per affidare un programma a Tommaso Cerno è sconcertante”. Lo afferma in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione di Vigilanza Rai, Dario Carotenuto, che chiede all’amministratore delegato di chiarire pubblicamente i dettagli della vicenda.
Secondo Carotenuto, non sarebbe accettabile che risorse del servizio pubblico vengano destinate a nuove produzioni mentre, per esigenze di risparmio, la Rai avrebbe rinunciato ad appuntamenti sportivi di rilievo come le Atp Finals, i Mondiali e la Coppa Italia, ceduta a Mediaset nonostante risultati di ascolto definiti eccellenti.
L’esponente M5s sottolinea inoltre la presenza di Tommaso Cerno su più reti del servizio pubblico, da Rai1 a Rai3 fino a Rai2, parlando di un “paradosso” per un direttore di giornale che, sempre secondo la nota, critica spesso il servizio pubblico.
“Qual è la strategia industriale? Dove sono coerenza e visione?” si chiede Carotenuto, sollecitando l’amministratore delegato a un chiarimento pubblico. “No a Tommaso Cerno a reti unificate”, conclude.