Referendum giustizia, mobilitazione del Sì: comitati in tutta Italia e forte presenza online

Secondo i dati diffusi dal comitato: 5 mila iscritti, 174 comitati attivi e 150 iniziative già organizzate.

Referendum giustizia, mobilitazione del Sì: comitati in tutta Italia e forte presenza online

A un mese dal referendum sulla riforma della giustizia previsto per il 22 e 23 marzo, il fronte del Sì intensifica la mobilitazione e diffonde i dati sull’organizzazione e sulla presenza online della campagna. Secondo quanto riportato da Adnkronos, il Comitato Sì Riforma conta attualmente circa 5.000 iscritti distribuiti in 174 comitati attivi su tutto il territorio nazionale.

Tra gli aderenti figurano anche 30 magistrati. Sul piano delle iniziative pubbliche, sono stati organizzati finora circa 150 eventi tra convegni, assemblee e incontri territoriali con l’obiettivo di informare i cittadini sui contenuti della riforma e sulle ragioni del voto favorevole.

Accanto all’attività sul territorio, il comitato sottolinea anche i risultati ottenuti sui social media. Negli ultimi trenta giorni le piattaforme digitali della campagna hanno registrato complessivamente 28 milioni di visualizzazioni e oltre 2,1 milioni di interazioni, con una base di 54.950 follower tra i diversi canali.

Nel dettaglio, Facebook concentra circa 11 milioni di visualizzazioni, 965 mila interazioni e 23.100 follower. Su Instagram si registrano 10,7 milioni di visualizzazioni e 718 mila interazioni, con 15.300 follower. TikTok raggiunge 3,3 milioni di visualizzazioni e 222 mila interazioni, mentre YouTube arriva a 2 milioni di visualizzazioni e 123 mila interazioni. Su X le visualizzazioni sono circa 1 milione con 77 mila interazioni.

Ai dati ufficiali della campagna si aggiungono anche quelli dei canali personali di alcuni promotori. Tra questi il profilo Instagram del professor Nicolò Zanon, che negli ultimi trenta giorni avrebbe totalizzato 2,3 milioni di visualizzazioni e 214 mila interazioni.

Con un mese ancora prima dell’apertura delle urne, il fronte del Sì punta quindi su una strategia doppia: presenza capillare nei territori e forte attività digitale, nella prospettiva di rafforzare la mobilitazione in vista della fase finale della campagna referendaria.