Referendum giustizia, polemica su Gratteri: "Sal Da Vinci vota No". Ma il cantante aveva già smentito

Dalla tv ai social esplode la polemica: il Comitato per il Sì denuncia disinformazione dopo la frase attribuita al cantante

Referendum giustizia, polemica su Gratteri: "Sal Da Vinci vota No". Ma il cantante aveva già smentito

Nuova polemica nel dibattito sul referendum costituzionale sulla giustizia. Al centro della controversia è finito il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, accusato da alcuni sostenitori della riforma di aver diffuso in televisione una notizia non corretta riguardo alla posizione del cantante Sal Da Vinci.

Durante un intervento televisivo, Gratteri ha affermato che il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo avrebbe annunciato l’intenzione di votare No al referendum. L’affermazione ha però immediatamente generato contestazioni, poiché il cantante aveva già chiarito pubblicamente di non aver espresso alcuna posizione politica né di voler partecipare alla campagna referendaria.

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Secondo quanto riportato da alcune ricostruzioni giornalistiche, l’origine della vicenda sarebbe una fake news circolata sui social nei giorni precedenti, accompagnata da un’immagine che attribuiva al brano del cantante un messaggio contro la riforma. Da Vinci aveva già smentito qualsiasi coinvolgimento politico e qualsiasi dichiarazione in merito al voto.

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Dopo le polemiche, lo stesso Gratteri ha parzialmente corretto il tiro spiegando che il riferimento al cantante sarebbe stato una battuta, ma la dichiarazione ha comunque alimentato lo scontro tra i comitati contrapposti sul referendum.

Il Comitato per il Sì ha definito la vicenda un caso di “disinformazione”, sostenendo che l’episodio dimostrerebbe come il dibattito pubblico sul referendum sia sempre più influenzato da notizie non verificate diffuse online.

La polemica si inserisce in un clima già molto acceso attorno alla consultazione referendaria, che nelle ultime settimane ha visto scontri politici e mediatici su diversi fronti, tra accuse reciproche di propaganda e di manipolazione delle informazioni.