Delusione, più che polemica. Dopo l’esito del referendum sulla giustizia, Marina Berlusconi avrebbe espresso in privato tutto il suo rammarico per la bocciatura della riforma simbolo voluta dal padre, Silvio Berlusconi. Nessuna dichiarazione ufficiale, ma, secondo fonti parlamentari della maggioranza, la presidente di Fininvest considera il risultato “un’occasione mancata”
Un sentimento maturato già nei giorni precedenti al voto, quando si percepiva una possibile rimonta del “No”, poi concretizzatasi nelle urne. A rendere il quadro ancora più amaro è il dato di Arcore, cuore storico del berlusconismo, dove il “No” ha prevalso, seppur per appena 47 voti.
Nonostante la sconfitta, dalla famiglia Berlusconi non arrivano segnali di rottura. Nessun “processo” a Forza Italia né al segretario Antonio Tajani, a cui viene riconosciuto l’impegno nella campagna referendaria. Tuttavia, l’esito del voto riapre una riflessione interna: l’esigenza, riferiscono gli stessi ambienti, è quella di un rinnovamento rapido del partito per affrontare le criticità emerse.
Marina Berlusconi, in contatto anche con la premier Giorgia Meloni, resta dunque su una linea di fiducia ma guarda avanti. L’obiettivo è non disperdere l’eredità politica del padre e rilanciare una battaglia, quella per la riforma della giustizia che, nonostante la sconfitta, viene considerata tutt’altro che conclusa.