La Regione Lazio e l’Università degli Studi Roma Tre hanno sottoscritto una convenzione per la realizzazione di uno studio specialistico dedicato all’aggiornamento delle analisi di supporto al Piano di difesa integrata delle coste del Lazio.
L’accordo di cooperazione istituzionale coinvolge la Direzione Tutela del Territorio, Demanio e Patrimonio della Regione Lazio e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Informatica e delle Tecnologie Aeronautiche di Roma Tre. L’obiettivo è rafforzare l’apparato conoscitivo a supporto delle politiche di tutela, mitigazione e adattamento della costa laziale, con particolare attenzione alle dinamiche dell’erosione marina.
Continuità con il protocollo del 2023
La nuova convenzione rinnova il rapporto avviato nel 2023 tra l’assessore regionale Fabrizio Ghera e il professor Leopoldo Franco, collaborazione che ha portato alla stesura del Piano per la difesa integrata della costa del Lazio, presentato nel settembre 2025.
Per la realizzazione del Piano, la Giunta regionale ha destinato complessivamente 90 milioni di euro. Di questi, 65 milioni provengono dai fondi Fesr 2021 2027 per opere già concluse o in fase di completamento, mentre altri 22 milioni di fondi regionali, assegnati ai Comuni e bloccati dal 2019 per ragioni burocratiche, sono stati sbloccati grazie all’intervento della Regione.
Ghera, studio e manutenzione fondamentali
“In questi due anni e mezzo abbiamo lavorato affinché gli interventi per la difesa della costa non fossero più parziali e legati solo a opere emergenziali, ma inseriti in un progetto più ampio, supportato da attività scientifiche di studio, monitoraggio e manutenzione”, ha dichiarato l’assessore Ghera. “Grazie al supporto dell’Università di Roma Tre potremo aggiornare il Piano e portare avanti una programmazione di interventi strutturali, i cui benefici sono già visibili nelle località interessate dalle prime opere”.
Aggiornamento dei dati e focus sui cambiamenti climatici
Il nuovo accordo prevede l’aggiornamento dei dati alla luce delle mutate condizioni di vulnerabilità dovute ai cambiamenti climatici e alle opere di mitigazione realizzate negli ultimi anni. In particolare, saranno monitorate e aggiornate le condizioni delle nove Unità Fisiografiche individuate lungo il litorale laziale, per rendere più puntuali ed efficaci gli interventi.
Censimento delle opere e studio meteomarino
Con il supporto del direttore del Dipartimento, Stefano Carrese, e del professor Giorgio Bellotti, verrà realizzato un censimento delle opere di difesa litoranea e degli insediamenti presenti nella fascia demaniale marittima.
È inoltre prevista la redazione di un nuovo studio meteomarino a scala regionale, che costituirà la base di riferimento per i futuri progetti di protezione dei litorali del Lazio, includendo anche l’analisi delle risorse sedimentarie sottomarine sulla base dei più recenti studi regionali.