Regno Unito, l'aborto a nove mesi non sarà reato

I Lord respingono modifiche al Crime and Policing Bill, mantenendo la possibilità di aborto fino al termine della gravidanza

Regno Unito, l'aborto a nove mesi non sarà reato

La Camera dei Lord ha respinto due emendamenti al Crime and Policing Bill, confermando così le norme che consentono l’aborto fino alla nascita.

Gli emendamenti, proposti dalla baronessa Monckton e dalla baronessa Stroud, miravano rispettivamente a eliminare la clausola che depenalizza l’aborto tardivo e a reintrodurre l’obbligo di consultazione medica in presenza prima di assumere pillole abortive. Entrambi gli emendamenti sono stati respinti, con 185 voti contrari e 148 a favore per il primo e 191 contrari e 119 a favore per il secondo.

La clausola in questione, nota come clausola 208, era già stata approvata dalla Camera dei Comuni nel giugno 2025. Con la decisione della Camera dei Lord, la norma rimane in vigore, consentendo l’aborto fino al termine della gravidanza senza procedimenti penali nei casi previsti dalla legge.

Il voto ha suscitato reazioni contrastanti tra i diversi gruppi della società britannica. Alcune organizzazioni per i diritti riproduttivi hanno espresso sostegno alla decisione, sottolineando l’importanza della tutela della salute e della libertà delle donne. Dall’altro lato, associazioni pro‑vita e parte della popolazione hanno manifestato preoccupazione per la possibilità di aborto tardivo senza limiti penali.