Regno Unito: Peter Mandelson si dimette dalla Camera dei Lord dopo lo scandalo Epstein

L’ex ambasciatore britannico lascia la Camera Alta tra accuse di contatti con il finanziere coinvolto in traffico sessuale

Regno Unito: Peter Mandelson si dimette dalla Camera dei Lord dopo lo scandalo Epstein

Peter Mandelson, ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti ed ex ministro per le Imprese del governo Gordon Brown, ha annunciato le sue dimissioni dalla Camera dei Lord a seguito delle nuove rivelazioni sui suoi presunti rapporti con il finanziere americano Jeffrey Epstein, accusato di pedofilia e traffico sessuale.

La notizia è stata ufficializzata nel pomeriggio dal Lord Speaker della Camera Alta, come riportato dall’emittente britannica Sky News. Mandelson lascerà formalmente il suo incarico il 4 febbraio.

Le pressioni di Downing Street e le accuse

Già nelle scorse ore, Downing Street aveva esercitato forti pressioni sull’ex ambasciatore affinché rassegnasse le dimissioni. La decisione arriva dopo che sono emersi dettagli su presunti contatti tra Mandelson ed Epstein durante il periodo in cui l’ex politico laburista ricopriva il ruolo di ministro per le Imprese.

Mandelson avrebbe condiviso con Epstein informazioni finanziarie riservate relative alla crisi economica del 2008 e alle misure adottate dal governo britannico per stabilizzare il sistema finanziario. Accuse che hanno alimentato un acceso dibattito politico e mediatico nel Regno Unito.

Uno scandalo che travolge la politica britannica

Il caso Epstein continua a produrre effetti a distanza di anni, coinvolgendo figure di primo piano della politica e della finanza internazionale. Le dimissioni di Mandelson rappresentano l’ultimo capitolo di una vicenda che ha già messo in difficoltà numerosi esponenti istituzionali in Europa e negli Stati Uniti.

Al momento, Mandelson non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche dettagliate sulle motivazioni del suo ritiro, limitandosi a confermare l’uscita dalla Camera dei Lord.