Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha commentato il fermo dell’assistente capo di polizia Carmelo Cinturrino, accusato dell’omicidio volontario del 28enne marocchino Abderrahim Mansouri durante un’operazione antidroga avvenuta il 26 gennaio a Rogoredo, alla periferia di Milano.
Intervenendo a Milano, Salvini ha ribadito il proprio sostegno alle forze dell’ordine. “Io non mi pentirò mai di stare sempre e comunque dalla parte delle forze dell’ordine. Sono centinaia di migliaia di donne e uomini in divisa che rischiano la vita per salvare le nostre vite”, ha dichiarato.
Il ministro ha sottolineato che eventuali responsabilità individuali devono essere accertate senza però generalizzare. “Se uno su centomila commette un reato, per me paga e paga anche il doppio, perché manca di rispetto ai suoi colleghi che oggi stanno rischiando la vita in strada per contrastare spacciatori, ladri e delinquenti”, ha aggiunto.
Salvini nei giorni scorsi era intervenuto anche sui social in difesa dell’operato delle forze dell’ordine, spiegando che nel cosiddetto pacchetto sicurezza sarebbe prevista una norma per evitare che gli agenti vengano indagati automaticamente quando agiscono per difendersi.
“Se poi si dimostrerà che questo era un delinquente, io non sto con i delinquenti”, ha concluso il vicepremier, invitando a non confondere “una mela marcia con centinaia di migliaia di donne e uomini che rischiano la vita per salvare le nostre vite”.