Roma, centro storico a 30 all'ora. L'ultima follia di Gualtieri

Roma estende il limite di 30 km/h all’intera ZTL del Centro Storico e altre 1.000 strade per sicurezza stradale. Tra nuove sanzioni, autovelox e dibattito politico, l’obiettivo è ridurre incidenti, ma imprese e automobilisti lamentano rallentamenti e costi maggiori.

Roma, centro storico a 30 all'ora. L'ultima follia di Gualtieri

Dopo il Tevere balneabile, progetto futuristico, il Comune di Roma propone l’ennesima follia: nel congestionato centro storico si viaggerà a 30 km/h. Un provvedimento demagogico per aumentare la sicurezza creativa, o un modo per tartassare i pochi eletti autorizzati a muoversi in auto nella città patrimonio UNESCO.

Estensione e attuazione del limite di velocità nella ZTL Centro Storico

Il limite di velocità di 30 km/h si applicherà all’intera ZTL del Centro Storico, comprendendo anche arterie di grande scorrimento come Corso Vittorio Emanuele, Via del Teatro Marcello e il Traforo. È prevista una fase di assestamento e informazione fino al 15 febbraio 2026, durante la quale l’amministrazione porterà avanti una campagna di comunicazione rivolta a cittadini e automobilisti. Al termine del periodo, i controlli verranno progressivamente inaspriti. Parallelamente, il piano del Campidoglio prevede un’estensione del limite dei 30 km/h ad altre 1.000 strade della Capitale, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e la vivibilità urbana.

La sicurezza stradale rafforzata a Roma

Il provvedimento nasce come risposta a una drammatica emergenza di sicurezza stradale: nel 2025 si sono registrati 124 decessi e oltre 30.000 incidenti nella Capitale. Per ridurre questi numeri, sono stati installati cinque nuovi autovelox lungo la Via Cristoforo Colombo, che si aggiungono ai dispositivi già operativi su Tangenziale e Viale Isacco Newton, responsabili complessivamente di circa 1.500 sanzioni al giorno.

Controversie politiche sulla nuova norma stradale

L’introduzione della norma ha acceso un dibattito istituzionale. Le opposizioni, in particolare Fratelli d'Italia e Lega, criticano il provvedimento, definendolo “ideologico” e privo di una analisi tecnica dettagliata strada per strada, evidenziando inoltre una possibile contraddizione con le direttive del Ministero dei Trasporti. I partiti chiedono che l’attenzione si concentri su investimenti infrastrutturali concreti e miglioramenti della viabilità, piuttosto che su misure basate su restrizioni e sanzioni.

Gli impatti del nuovo limite sulle aziende e la logistica

Per le aziende che operano nella Capitale, l’introduzione del nuovo limite di velocità comporta diverse implicazioni operative. In primo luogo, è necessario ricalcolare i tempi di consegna, con particolare attenzione all’ultimo miglio logistico all’interno della ZTL. In secondo luogo, le imprese dovranno aggiornare i protocolli di guida sicura e il monitoraggio delle flotte aziendali per garantire efficienza e conformità. Infine, il provvedimento potrebbe favorire forme di mobilità più sostenibile, come l’uso di biciclette o mezzi pubblici, offrendo alternative valide in risposta alla maggiore congestione e ai rallentamenti del traffico.