Un’indagine della Procura di Roma ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 21 appartenenti alle forze dell’ordine, tra agenti della Polfer e carabinieri, accusati di aver partecipato a un sistema di furti all’interno del punto vendita Coin della stazione Termini. Nel fascicolo complessivo risultano 44 persone sotto inchiesta.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il meccanismo avrebbe consentito di sottrarre merce, soprattutto abbigliamento, accessori e profumi, grazie alla complicità di una cassiera che avrebbe simulato operazioni di vendita regolari. Il sistema avrebbe permesso ai coinvolti di uscire dal negozio con prodotti non pagati o pagati solo in parte.
L’indagine è partita dopo che il direttore del punto vendita ha rilevato anomalie negli inventari e un ammanco consistente. Gli accertamenti successivi, anche attraverso telecamere e verifiche investigative, hanno fatto emergere un buco stimato in circa 184 mila euro di merce.
Gli episodi contestati si sarebbero verificati in più occasioni e per diversi mesi. Gli inquirenti ipotizzano il reato di furto aggravato. Dopo la notifica degli avvisi di garanzia alcuni dei militari e degli agenti coinvolti sarebbero stati trasferiti ad altre sedi.
L’inchiesta ha scosso l’ambiente delle forze dell’ordine della capitale, anche perché i presunti furti sarebbero avvenuti proprio all’interno della principale stazione ferroviaria italiana, uno dei luoghi più frequentati della città.