Fiaso rafforza la propria strategia sull’innovazione digitale e porta l’intelligenza artificiale dentro il Servizio sanitario nazionale con un percorso strutturato che coinvolge startup e aziende sanitarie pubbliche. Nove realtà imprenditoriali sono pronte a sperimentare le loro soluzioni negli ospedali e nelle Asl, mentre 22 progetti sviluppati internamente al sistema sanitario sono stati selezionati per una fase di consolidamento e misurazione dell’impatto che culminerà il 14 maggio 2026 a Roma.
Fiaso è la Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere. Rappresenta le direzioni generali delle Asl, delle aziende ospedaliere e degli enti del Servizio sanitario nazionale, svolgendo una funzione di coordinamento, indirizzo e supporto strategico sui temi organizzativi, gestionali e di innovazione. In questo caso si propone come piattaforma di raccordo tra sistema pubblico, imprese tecnologiche e partner industriali, con l’obiettivo di accompagnare l’introduzione dell’IA in modo strutturale e non episodico.
I risultati sono stati presentati allo SmartCityLab di Milano nell’ambito di Next Health NextH, programma di open innovation promosso da Fiaso in collaborazione con PwC Italia, P4B e Datapizza. Le due call lanciate nel 2025 hanno raccolto 48 candidature da parte di startup e 68 proposte progettuali provenienti dalle aziende sanitarie pubbliche, a conferma di un ecosistema in forte fermento
Sul fronte delle imprese innovative, nove startup sono state selezionate al termine di un percorso di accelerazione e sono ora pronte ad avviare la sperimentazione nel Ssn. Le soluzioni coprono l’intero patient journey, dal supporto decisionale clinico con piattaforme di sintesi della letteratura scientifica e sistemi di trascrizione automatica dei colloqui medici, fino al monitoraggio remoto dei pazienti e ai modelli tridimensionali per la pianificazione cardiovascolare. Accanto a queste applicazioni, trovano spazio strumenti per la salute mentale basati anche sull’analisi del linguaggio, tecnologie per l’umanizzazione degli ambienti di cura, piattaforme per la prevenzione delle infezioni ospedaliere e sistemi predittivi per l’ottimizzazione dei turni e delle risorse umane
Parallelamente, la call dedicata alle aziende sanitarie ha portato alla selezione di 22 progetti finalisti su 68 candidature. I progetti entreranno in un percorso di affiancamento e validazione con l’obiettivo di favorirne la diffusione e la replicabilità su scala nazionale. L’approccio punta a superare la frammentazione delle sperimentazioni locali, costruendo un modello di introduzione dell’intelligenza artificiale che tenga insieme qualità clinica, sostenibilità organizzativa ed equità di accesso alle cure
L’appuntamento conclusivo del 14 maggio 2026 a Roma rappresenterà non solo una vetrina delle soluzioni sviluppate, ma anche un banco di prova per misurare la capacità del sistema sanitario pubblico di integrare stabilmente tecnologie avanzate nei processi assistenziali e gestionali. In questa prospettiva, Fiaso si accredita come soggetto di governance dell’innovazione, con l’ambizione di trasformare l’IA da promessa tecnologica a leva concreta di riorganizzazione del Servizio sanitario nazionale.