Nuove tensioni nella maggioranza che governa la Sardegna. Il tema, ancora una volta, è la sanità. La presidente della Regione Alessandra Todde ha convocato una riunione di giunta per procedere alla nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie di Cagliari e Olbia, ma la seduta è stata disertata dagli assessori del Partito democratico.
Alla riunione non hanno partecipato i tre esponenti dem in giunta, Giuseppe Meloni, Emanuele Cani e Rosanna Laconi. Assente anche l’assessore dei Progressisti Francesco Agus, impegnato fuori regione per un appuntamento istituzionale.
Nonostante le assenze, la giunta ha proceduto alle nomine. Alla guida della Asl di Cagliari è stato indicato Aldo Atzori, mentre per l’azienda sanitaria di Olbia è stato scelto Antonio Irione. Le due posizioni erano rimaste vacanti e, senza una decisione rapida, si sarebbe potuto aprire il rischio di commissariamento da parte del governo.
Il gesto del Pd rappresenta però un nuovo segnale di frizione all’interno della maggioranza che sostiene Todde. Già nell’aprile scorso i dem avevano disertato una seduta dedicata alla nomina dei commissari straordinari delle aziende sanitarie, temendo possibili ricorsi. Uno scenario che ora sembra ripetersi.
Dal centrodestra arrivano le prime critiche politiche. Il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda parla di una crisi ormai evidente del cosiddetto “campo largo”. Secondo Deidda, le assenze in giunta sarebbero il segnale di una maggioranza in difficoltà e incapace di dare risposte ai cittadini.
Per il momento, dalla maggioranza regionale non arrivano commenti ufficiali. Ma il nuovo strappo sulla sanità riaccende il confronto politico sull’equilibrio interno alla coalizione che governa l’isola.