Il mondo dell’informazione italiana è in grande fermento. I giornalisti di Repubblica hanno deciso per quarantotto ore di astensione contro la Proprietà, accusata di poca trasparenza sulle trattative di vendita della testata che, ovvia conseguenza, andrebbero a influire sul futuro professionale di decine di giornalisti.
Rai Sport è in rivolta dopo la gran brutta figura post telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, scatenando richieste di difesa della professionalità e le solite accuse di genere politico.
I colleghi dell’Agenzia DIRE che combattono contro la situazione economica che vede i loro stipendi pagati a singhiozzo e a rate
Ciò che unisce tutti, quindi, è la richiesta di una maggiore tutela della professionalità e di conseguenza del loro futuro.
E proprio a seguito dell’imbarazzante telecronaca per l’apertura dei Giochi Olimpici Invernali, uno "sciopero delle firme in tutti i Tg, Gr, nei programmi di informazione della Rai e sul web" è stato indetto e annunciato dall'Usigrai, per l'intera giornata del 13 febbraio.
Il comunicato col quale l’Usigrai ha dato notizia dello sciopero spiega che quanto accaduto durante la telecronaca “… è stato un duro colpo all'immagine della Rai e alla dignità di tutte le giornaliste e i giornalisti che quotidianamente si impegnano per offrire un Servizio Pubblico degno di questo nome. La mobilitazione di RaiSport e le prese di posizione dei Cdr delle testate e dei generi, a difesa del nostro lavoro, non hanno indotto i vertici aziendali a una doverosa assunzione di responsabilità”.
L’Usigrai richiede quindi a tutti i colleghi un “gesto concreto individuale e collettivo, di solidarietà e partecipazione”. Al termine di ogni edizione verrà letto e pubblicato sui siti, un comunicato che spiegherà il motivo della protesta