L’assemblea della Lega Serie A segna un passaggio rilevante su più fronti, dalla strategia commerciale al nodo arbitrale. Al termine della riunione il presidente Ezio Simonelli ha tracciato un bilancio delle decisioni assunte, annunciando l’avvio della trattativa per acquisire la maggioranza del Fantacalcio, la modifica dello statuto sul paracadute per le retrocesse e un confronto imminente con i vertici arbitrali sul protocollo Var.
Sul fronte business, la Lega punta a entrare direttamente nel mondo del Fantacalcio. “Abbiamo preso una serie di decisioni importanti, a partire dall’avvio della trattativa per acquisire la maggioranza del Fantacalcio, per poterlo arricchire con le nostre immagini e dare un prodotto sempre più appetibile”, ha spiegato Simonelli. L’obiettivo è rafforzare un asset ormai centrale nell’ecosistema del calcio italiano, integrando contenuti ufficiali e aumentando il valore commerciale del prodotto.
Tra i provvedimenti approvati figura anche la modifica dello statuto sul cosiddetto paracadute destinato alle società retrocesse. D’ora in avanti chi scenderà in Serie B potrà utilizzare il paracadute ai fini dell’indice di liquidità già in fase di iscrizione. “Per la Serie B è un indice ammissivo e per motivi tecnici questo paracadute non poteva essere utilizzato per iscriversi. Ora abbiamo superato il problema”, ha chiarito il presidente.
Confermata inoltre la presenza di Umberto Marino nel consiglio direttivo del settore tecnico Figc. È stata poi fissata al 23 marzo la riunione tra club e vertici arbitrali. All’incontro parteciperanno gli allenatori, più che i capitani, insieme ai responsabili arbitrali. La data coincide con il primo giorno della sosta per le nazionali, scelta obbligata secondo Simonelli vista la difficoltà di individuare uno spazio compatibile con il calendario.
Non è mancato un passaggio sulla dimensione internazionale del campionato. Simonelli ha commentato la visita in Lega di Gerry Cardinale, numero uno di RedBird. “Ci ha fatto molto piacere parlare degli sviluppi che la Lega potrebbe vivere negli Stati Uniti. RedBird ha tra le sue partecipazioni anche CBS”. Resta però il nodo degli orari delle partite. Le gare delle 20.45 risultano poco funzionali per molti mercati esteri. A est sono troppo tardive, mentre negli Stati Uniti si scontrano con i grandi eventi sportivi americani. “Stiamo ragionando”, ha sintetizzato il presidente.
Il tema più delicato rimane quello arbitrale. Simonelli è intervenuto con toni netti sul protocollo Var, che il 28 febbraio sarà oggetto di discussione all’International Football Association Board. “Se avessero dato retta a noi, che già da tempo diciamo che il protocollo VAR non è adeguato per l’impossibilità di intervenire sui cartellini gialli? Per me il VAR dovrebbe intervenire su tutti i gialli, non solo sui secondi. Il VAR ci deve aiutare in tutte le situazioni, non può essere che per un protocollo assurdo non possa farlo”.
Il presidente ha respinto le accuse sulla scarsa credibilità del campionato a causa degli errori arbitrali. “Errori esistono ovunque, l’abbiamo visto anche in Inghilterra. Non arriveremo mai all’errore zero, ma la tecnologia ha dato trasparenza”. Tra le proposte avanzate anche quella di introdurre un limite temporale alle revisioni. “Se l’errore è evidente me ne accorgo subito. Se ci metto tre minuti, vuol dire che sto cercando il pelo nell’uovo. Questo è buon senso”.
In vista del confronto del 23 marzo, Simonelli mantiene un approccio realistico. “Non risolveremo tutti i problemi in una mattinata. Cercheremo un’uniformità nell’applicazione delle regole. Da Rocchi abbiamo avuto ampia disponibilità: è più colpa nostra se non si è trovata prima una data”. La partita sul Var e sulla credibilità del sistema arbitrale resta aperta, ma la Lega intende giocarla fino in fondo.