Sicurezza sul lavoro, al via in Emilia-Romagna il percorso per una sandbox dedicata alle tecnologie innovative

Federmanager promuove un tavolo di confronto tra imprese, ricerca e istituzioni per sperimentare soluzioni avanzate di prevenzione

Sicurezza sul lavoro, al via in Emilia-Romagna il percorso per una sandbox dedicata alle tecnologie innovative

Prende forma in Emilia-Romagna un percorso finalizzato alla sperimentazione di tecnologie innovative per la sicurezza sul lavoro. L'iniziativa è stata avviata nell'ambito dell'assemblea annuale di Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna e del convegno "Leadership e innovazione: il ruolo dei manager per la sicurezza sul lavoro", ospitati presso il Tecnopolo Dama di Bologna.

Nel corso dell'evento è stato ufficialmente costituito il gruppo di lavoro incaricato di sviluppare la prima fase del progetto "Safety Tech 2030", una proposta che punta a favorire l'adozione di strumenti tecnologici avanzati per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Alla base del progetto vi è il riferimento alla strategia internazionale "Vision Zero", secondo cui gli infortuni e le malattie professionali possono essere prevenuti attraverso politiche, organizzazione e strumenti adeguati. In Italia, secondo i dati richiamati durante il convegno, ogni anno si registrano oltre mille decessi sul lavoro e circa 600 mila infortuni complessivi.

L'iniziativa si inserisce inoltre nel quadro degli obiettivi europei in materia di salute e sicurezza sul lavoro e parte dalla considerazione che tecnologie come intelligenza artificiale, dispositivi indossabili, sensoristica avanzata e sistemi di monitoraggio intelligente possano contribuire in modo significativo alla prevenzione degli incidenti. Secondo i promotori, la diffusione di tali strumenti incontra tuttavia ostacoli legati alla complessità normativa e alle incertezze applicative che ne limitano la sperimentazione nei contesti produttivi.

Nei prossimi mesi il gruppo di lavoro avvierà un confronto tecnico e istituzionale con l'obiettivo di definire le condizioni per la realizzazione di una "Safety Tech Sandbox Emilia-Romagna", un ambiente controllato destinato alla sperimentazione di tecnologie per la sicurezza. Il modello ipotizzato consentirebbe a imprese, enti di ricerca, organismi di vigilanza e parti sociali di testare nuove soluzioni in un contesto regolatorio coordinato e supervisionato.

La prima fase del progetto sarà orientata alla definizione di una governance condivisa e alla predisposizione di un "Patto per la Sicurezza Innovativa", coinvolgendo istituzioni, università, centri di ricerca, rappresentanze dei lavoratori e sistema produttivo regionale. L'obiettivo dichiarato è individuare modalità di sperimentazione in grado di coniugare innovazione tecnologica, tutela dei diritti e prevenzione dei rischi.

Nel corso del convegno, i relatori intervenuti hanno affrontato il tema da prospettive manageriali, istituzionali, scientifiche e tecnologiche, sottolineando il ruolo che le nuove tecnologie possono svolgere nel rafforzamento delle politiche di prevenzione.

Tra gli interventi, il presidente di Federmanager, Valter Quercioli, ha evidenziato come la sicurezza sul lavoro dipenda non soltanto dal rispetto delle norme, ma anche dalla capacità delle organizzazioni di anticipare i rischi e governare il cambiamento, valorizzando il contributo dell'innovazione tecnologica. Il presidente di Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna, Massimo Melega, ha invece sottolineato la volontà di costruire un modello regionale capace di trasformare l'innovazione in uno strumento concreto per la riduzione degli infortuni e per il rafforzamento della competitività delle imprese.

Anche la Regione Emilia-Romagna ha espresso interesse verso il percorso avviato. L'assessore alle Politiche abitative, Lavoro e Politiche giovanili con delega alla Sicurezza e legalità del lavoro, Giovanni Paglia, ha evidenziato il potenziale dell'intelligenza artificiale come strumento di supporto alla prevenzione e alla tutela dei lavoratori, ribadendo l'importanza di sviluppare un quadro regolatorio equilibrato tra innovazione, protezione dei dati personali e diritti sindacali.

Dal mondo della ricerca sono arrivati contributi focalizzati sulle opportunità offerte dalle infrastrutture digitali e dalle nuove applicazioni dell'intelligenza artificiale. Alessandra Poggiani, direttrice generale di CINECA, ha richiamato il valore della collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese per l'adozione responsabile delle nuove tecnologie, mentre Roberta Bonfiglioli, docente di Medicina del lavoro dell'Università di Bologna, ha sottolineato il ruolo crescente dei dispositivi indossabili e dei sistemi intelligenti di monitoraggio nella tutela della salute psicofisica dei lavoratori.

Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare la cultura della sicurezza attraverso una leadership manageriale orientata all'innovazione e di costruire un ecosistema regionale capace di accompagnare le imprese nell'adozione di soluzioni validate sotto il profilo tecnico, organizzativo ed etico.

I lavori del gruppo porteranno alla redazione di un primo documento operativo contenente proposte di governance, strumenti di supporto alle aziende e possibili percorsi di sperimentazione da sottoporre all'attenzione delle istituzioni competenti.

A margine dell'evento si è svolta anche una tavola rotonda dedicata alle applicazioni concrete delle tecnologie intelligenti nei contesti produttivi e nei cantieri, con la partecipazione di rappresentanti del mondo sindacale, universitario, della ricerca e del trasferimento tecnologico.

Nel corso dell'assemblea è stato inoltre proclamato il nuovo Consiglio direttivo di Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna per il triennio 2026-2029. L'organismo è composto da venti manager in rappresentanza delle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. La nomina del presidente e dei vicepresidenti sarà formalizzata nella prima riunione del nuovo Consiglio.