Jannik Sinner è semplicemente fenomenale. Il tennista azzurro conquista il Masters 1000 di Montecarlo, il primo della sua carriera sulla terra battuta, battendo in finale Carlos Alcaraz con il punteggio di 7-6(5) 6-3 dopo 2 ore e 15 minuti di gioco.
Una vittoria pesantissima, non solo per il prestigio del torneo ma anche per ciò che rappresenta: Sinner torna numero 1 del mondo, superando proprio lo spagnolo, e firma un’impresa storica. È infatti il secondo giocatore nell’Era Open, dopo Novak Djokovic, a vincere consecutivamente Indian Wells, Miami e Montecarlo, e raggiunge lo stesso Djokovic e Rafael Nadal con quattro Masters 1000 di fila.
La finale, la diciassettesima sfida tra i due, è stata fortemente condizionata dal vento, ma Sinner ha dimostrato ancora una volta una maturità impressionante. Dopo un primo set combattutissimo, deciso al tie-break anche grazie a un doppio fallo di Alcaraz sul set point, l’azzurro ha cambiato marcia nel secondo parziale.
Sotto 1-3, Sinner ha infilato cinque game consecutivi, approfittando anche dei tanti errori dello spagnolo, ben 45 non forzati. Nonostante una percentuale di prime di servizio insolitamente bassa (51%), l’italiano ha gestito meglio le condizioni difficili, leggendo con lucidità il gioco dell’avversario e colpendo nei momenti decisivi.
Il pubblico del Ranieri III lo ha sostenuto fino all’ultimo punto, accompagnando un successo che segna un altro passo nella sua crescita e lo consacra definitivamente tra i dominatori del circuito.
Ora Sinner guarda avanti, con la stagione sulla terra appena iniziata e una nuova consapevolezza: quella di poter vincere ovunque.