È stata avanzata l’ipotesi della scarcerazione dietro il versamento di quella somma, ma al momento Jacques rimane in carcere, mentre la moglie Jessica è a piede libero con obbligo di firma e divieto di espatrio. Si attende ora la decisione del Tribunale del Vallese. Nel frattempo, le autorità svizzere stanno definendo misure di sostegno economico per le famiglie delle vittime. L’inchiesta prosegue anche in Italia, in un clima di collaborazione tra i due Paesi. I legali dei familiari chiedono provvedimenti più severi per scongiurare il rischio di fuga e l’inquinamento delle prove.
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Jacques resta in carcere, mentre la moglie Jessica è a piede libero con obbligo di firma e divieto di espatrio. Il Tribunale del Vallese deciderà sulla vicenda, mentre proseguono le indagini in Svizzera e Italia e si valutano misure di sostegno alle famiglie delle vittime.