Momenti di forte tensione tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte durante le repliche del titolare della Farnesina in occasione dell’informativa davanti alle Commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera.
Il confronto si è acceso nel corso del dibattito sulla politica estera del governo, con particolare riferimento ai rapporti internazionali e alla gestione delle relazioni con gli Stati Uniti. Nel suo intervento, Conte aveva criticato Tajani anche per aver indossato in passato un cappellino “Maga” (Make America Great Again) durante una riunione del Board of Peace, ritenendo il gesto inopportuno nel quadro delle relazioni diplomatiche.
Nella replica, il ministro Tajani ha risposto direttamente alle osservazioni dell’ex presidente del Consiglio. “A me Trump non mi ha mai chiamato Tony, a lei la chiamava Giuseppi, quindi un rapporto di amicizia lo avrà lei”, ha affermato, riferendosi agli anni in cui Conte guidava il governo e ai rapporti intrattenuti con l’allora presidente degli Stati Uniti. Tajani ha poi aggiunto: “Il cappellino era un regalo e io non sono stato mai in ginocchio né da Merkel né da Trump come ha fatto lei. E non mi vergogno di niente”.