Teheran: 217 manifestanti uccisi in sei ospedali. Lo riporta Time

Un medico iraniano ha rivelato a Time che sei ospedali di Teheran hanno registrato un record di 217 manifestanti uccisi dalle forze di sicurezza, da quando è iniziata la repressione armata delle proteste.

Teheran: 217 manifestanti uccisi in sei ospedali. Lo riporta Time
Photo by hosein charbaghi / Unsplash

Un medico iraniano ha rivelato a Time, la rivista statunitense, un bilancio tragico delle repressioni in corso: sei ospedali della capitale hanno registrato 217 manifestanti uccisi dalle forze di sicurezza. Le proteste, innescate da dispute sociali ed economiche, sono state represse con violenza estrema, con spari diretti sui dimostranti.

Il contesto delle proteste

Le manifestazioni sono esplose nelle scorse settimane in diverse città iraniane, inclusa Teheran, in risposta a crisi economiche aggravate dalle sanzioni internazionali e da politiche interne controverse. I dimostranti chiedono riforme, migliori condizioni di vita e un cambio di leadership. Le autorità hanno risposto con una repressione dura, definendo i protestanti "nemici del popolo".

Il bilancio shock dagli ospedali

Secondo il medico anonimo contattato da Time, i sei ospedali di Teheran, tra cui il principale centro medico della città, hanno accolto un "numero record" di 217 corpi di manifestanti uccisi. Le vittime includono civili disarmati, colpiti da proiettili durante le cariche delle forze dell'ordine. Questo dato emerge da registri interni ospedalieri, non ancora confermati ufficialmente dal governo iraniano.

La fonte e le modalità di repressione

Il testimone, un medico che opera in uno di questi nosocomi, ha parlato in forma anonima per timore di ritorsioni. Ha descritto scene di caos: "Le autorità hanno aperto il fuoco sui dimostranti pacifici, mirando al petto e alla testa". Time ha verificato parzialmente le informazioni attraverso canali indipendenti, ma il blackout mediatico in Iran rende difficile una conferma totale.

Reazioni internazionali e silenzio di Teheran

L'Occidente ha condannato la violenza: Stati Uniti e Unione Europea parlano di "crimini contro l'umanità". Il governo iraniano, al contrario, minimizza i fatti, attribuendoli a "provocatori stranieri". Amnesty International e Human Rights Watch hanno invocato indagini indipendenti. Finora, nessun commento ufficiale sul dato dei 217 morti.