La mostra Turbanti - L’arte di essere se stessi, curata da Cosmo Muccino Amatulli in collaborazione con gli studenti di Accademia del Lusso e Modelli si Nasce, Onlus che si impegna dal 2018 a formare il talento di ragazzi autistici che vogliono lavorare nel mondo della moda e della pubblicità, è nata dall’idea di Cosmo Muccino Amatulli che, dopo aver assistito ad una sfilata con i modelli dell'associazione, ha ritenuto importante comunicare al mondo la verità trasmessa dai volti di quei ragazzi; come lui stesso ha affermato, il mondo della moda è affollato da sovrastrutture talvolta eccessive, è stato quindi un impatto visivo vedere per la prima volta dei visi con uno sguardo carico di emozioni e privo di orpelli inutili, che fanno riflettere lo spettatore.
Turbanti è il filo rosso che collega e tiene insieme la mostra, il curatore ha spiegato che è un elemento che gli appartiene a livello estetico e lo contraddistingue ma anche un elemento antico e carico di significati e storia, nonché una parola che può creare un gioco di parole con l’autismo (turbanti e conturbanti).

Nella Sala degli Arazzi della casa museo sono state disposte le opere degli artisti emergenti. Le pareti sono dipinte di un bianco candido e innocente e fanno da perfetta cornice alle opere affollate di colori. Lungo le due pareti corte della sala è collocata la stessa opera, con lo styling del curatore e artista Amatulli Ho la testa fra le nuvole, che ritrae la modella Aitalina Paduraru in un tripudio di bianco con un turbante di soffice cotone e, le labbra, contornate di rosso ferrarese che inchiodano l’occhio e commuovono dirigendo, poi, l’attenzione sullo sguardo profondo e indifeso della modella. I ritratti colpiscono il visitatore, sta poi alla sensibilità personale scegliere il preferito spaziando da foto mosse con turbanti di fiori come Hortus Animi, con lo styling di Nelly Terzic, che ritrae Riccardo Contino come se si stesse muovendo in un prato fiorito, alle foto in bianco e nero eredi dell’estetica del regista Wes Anderson, come si vede nell’immagine di Letizia Fico, dove viene ritratto Luca Fontana, con un turbante brillantinato, riflette appoggiato al tavolo, con gli occhi chiusi, davanti due flûte colmi di speranza.
E’ stato ideato uno spazio che dà la possibilità agli spettatori di sentirsi parte dell’opera in maniera totale, scrivendo su uno specchio in una parola cosa hanno sentito.

L’esposizione sensibilizza il pubblico sul mondo dell’autismo e sugli ostacoli che i ragazzi possono affrontare durante la loro vita. L’esibizione è riuscita nel suo intento non solo grazie alle immagini ma, a detta di chi era presente all'inaugurazione riportando quanto raccontato dai modelli come Aitalina, grazie all’aiuto iniziale dei genitori. Ora i modelli si stanno ritagliando uno spazio all’interno di un sistema moda difficile, e nonostante questo, sono felici degli obiettivi raggiunti ogni giorno.

Una rassegna che sfiora con un dito la perfezione, non per i tecnicismi che sono sempre importanti o per il lavoro egregio svolto dagli studenti e dai modelli, ma per l’idea in sé di portare questa realtà sotto lo sguardo di un pubblico più ampio riuscendo a commuovere con una delicatezza incantevole. Una mostra da andare a vedere che graffia la memoria degli spettatori.
Turbanti L'arte di essere se stessi
Casa Museo Boncompagni Ludovisi
Fino al 30 Aprile 2026