UE, Von der Leyen sfida i veti: avanti anche senza unanimità

La presidente della Commissione chiede più rapidità: sì all’accordo a 27, ma pronti a decisioni a più velocità per la competitività.

UE, Von der Leyen sfida i veti: avanti anche senza unanimità

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha aperto formalmente alla possibilità di decidere su temi chiave della competitività anche senza l’unanimità dei 27 Stati membri. In una lettera inviata ai leader europei in vista del Consiglio informale, von der Leyen ribadisce che l’obiettivo resta sempre l’accordo a 27, ma avverte che l’UE non può permettersi stalli decisionali.

Secondo la presidente della Commissione, se i veti o la mancanza di ambizione rischiano di indebolire la competitività o la capacità d’azione dell’Unione, occorre ricorrere agli strumenti previsti dai Trattati, in particolare alla cooperazione rafforzata, che consente a un gruppo di Paesi di procedere insieme anche senza il consenso di tutti.

Von der Leyen collega esplicitamente il tema della competitività a quello dell’autonomia strategica europea: «Collegare il nostro programma di competitività con la nostra spinta verso l’indipendenza deve essere la nostra missione guida», scrive. La posizione potrebbe aprire a decisioni “a più velocità” su dossier industriali, energetici e tecnologici nei prossimi mesi.