"Vassalli di Trump": scontro tra Spagna e Germania

La vicepremier spagnola Yolanda Díaz attacca il cancelliere tedesco Friedrich Merz dopo il suo silenzio alla Casa Bianca. Berlino si difende: "Ho parlato, ma a porte chiuse"

"Vassalli di Trump": scontro tra Spagna e Germania

Il 3 marzo, nello Studio Ovale, Donald Trump ha criticato duramente la Spagna alla presenza di Merz, motivando l’attacco con il rifiuto di Madrid di concedere l’uso delle basi di Rota e Morón per operazioni offensive contro l’Iran. Di fronte agli attacchi, Merz è rimasto in silenzio.

La reazione spagnola non si è fatta attendere. Intervistata da Politico, Díaz ha dichiarato che Merz appartiene a una generazione di leader europei "che non hanno idea di come gestire il momento storico che stiamo vivendo", aggiungendo: "L’Europa ha bisogno di leadership, non di vassalli che rendono omaggio a Trump".

Dal lato tedesco, la versione è diversa. Secondo EUNews, Merz avrebbe tentato di spiegare a Trump che stava cercando di convincere la Spagna a contribuire di più alla NATO, sottolineando che “tutti gli altri alleati stanno aumentando le spese”. A porte chiuse, però, il cancelliere avrebbe sollevato la questione direttamente con Madrid: il portavoce riferisce che Merz ha tentato di chiamare il premier Pedro Sánchez due volte senza ricevere risposta, utilizzando però un numero ormai non operativo.

Il quadro che emerge evidenzia un’Europa divisa: da una parte chi preferisce la diplomazia silenziosa con Washington, dall’altra chi interpreta il silenzio come complicità.