Quattro giorni di seminari riservati, un centinaio di invitati e una sede top secret. L’ imprenditore e influente figura della destra americana è nella Capitale per una serie di incontri con opinion leader del mondo cattolico italiano.
La visita non è passata inosservata: nella notte è apparso uno striscione di benvenuto nei pressi del Colosseo con la scritta: “Vedo Satana cadere come la folgore. Welcome Peter Thiel”. L’iniziativa è stata rivendicata sui social dalla pagina Welcome to Favelas che spiega così nella didascalia: "In occasione della visita di Peter Thiel a Roma, insieme agli amici di @therightside.podcast abbiamo voluto omaggiarlo con uno striscione di benvenuto.
Porgiamo i migliori auguri per i lavori che si terranno in questi giorni a tutti i partecipanti, auspicando che le parole di una delle menti più brillanti del nostro tempo trovino terreno fertile proprio qui, nella Città Eterna, sempre più minacciata dai falsi pacificatori e dai predicatori dell’entropia ormai radicati nella politica e nei vecchi media". Lo striscione è stato rimosso poco dopo dagli agenti della Polizia di Stato.
L’evento di Thiel nella Capitale: tra dubbi e curiosità.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Vincenzo Gioberti di Brescia, presieduta da Alberto Garzoni. Il programma, anticipato nella mail di invito ai partecipanti, prevede lezioni quotidiane di due ore, dalle 16 alle 18, con regole di riservatezza particolarmente severe. All’ingresso sarà richiesto di lasciare i telefoni cellulari fuori dalla sala poiché sono vietate foto e registrazioni.
Secondo indiscrezioni, agli invitati sarebbe stato chiesto anche di firmare un accordo di non divulgazione con una penale fino a 10 mila euro in caso di violazione. Tra i presenti, si parla di un centinaio di figure influenti tra intellettuali, accademici e dirigenti del cattolicesimo italiano.
La presenza a Roma del fondatore di PayPal e presidente di Palantir Technologies, considerato vicino al presidente americano Donald Trump, ha alimentato anche speculazioni politiche. Dal governo, tuttavia, smentiscono qualsiasi incontro in agenda con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. All’interno di Fratelli d’Italia la linea sarebbe per ora mantenere le distanze dal tecnoguru.
Resta dunque alta la curiosità su contenuti e obiettivi dei seminari romani di Thiel, destinati a svolgersi lontano da telecamere, riflettori e occhi indiscreti.