Il tribunale di Pavia ha condannato in primo grado a dodici anni di reclusione Massimo Adriatici, ex assessore alla sicurezza del Comune di Voghera, ritenuto responsabile dell’omicidio volontario di Youns El Boussettaoui. I fatti risalgono al 20 luglio 2021, quando un colpo di pistola esploso in piazza Meardi causò la morte del 39enne.
La sentenza è arrivata al termine del processo celebrato con rito abbreviato. La Procura aveva chiesto una condanna a 11 anni e 4 mesi, mentre la difesa aveva sostenuto la tesi della legittima difesa chiedendo l’assoluzione. Il giudice ha invece riconosciuto la responsabilità per omicidio volontario.
Adriatici, all’epoca dei fatti ex funzionario di polizia e assessore comunale, era imputato per quanto avvenuto nel centro della cittadina lombarda durante un confronto con la vittima. Nel corso dell’inchiesta l’ipotesi di reato era stata inizialmente contestata come eccesso colposo di legittima difesa, per poi essere riqualificata in omicidio volontario.
Il procedimento riguarda un caso che aveva suscitato ampio dibattito pubblico a livello locale e nazionale. Con la scelta del rito abbreviato, prevista dal codice di procedura penale, l’eventuale pena viene ridotta di un terzo in caso di condanna.
La decisione di primo grado potrà ora essere impugnata nei successivi gradi di giudizio.