Giornata di protesta per i lavoratori Ama a Roma. Centinaia di dipendenti dell’azienda capitolina per la raccolta dei rifiuti si sono radunati in presidio davanti alla sede di via Calderon de la Barca, aderendo allo sciopero proclamato dalle sigle sindacali Usb e Ugl per denunciare criticità legate all’organizzazione del lavoro, ai turni e alle condizioni operative.
La manifestazione ha acceso il confronto politico in Campidoglio. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giovanni Quarzo, ha chiesto all’azienda di aprire immediatamente un confronto con i lavoratori, sottolineando come il dialogo tra management, dipendenti e rappresentanze sindacali sia essenziale per il corretto funzionamento di una realtà complessa come Ama.

Sulla stessa linea anche il capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, Fabrizio Santori, che ha parlato di “gravissimo silenzio” da parte dei vertici aziendali. Secondo quanto riferito, nonostante i tentativi di mediazione delle forze dell’ordine per favorire un incontro con i rappresentanti sindacali, dai vertici della società non sarebbe arrivata alcuna disponibilità al confronto.
La protesta si inserisce in un momento particolarmente delicato per la gestione dei rifiuti nella Capitale, con disagi segnalati in diversi quadranti della città e un crescente malcontento interno tra gli operatori, che lamentano carichi di lavoro pesanti, turnazioni complesse e carenze organizzative.

Le opposizioni puntano il dito anche contro l’amministrazione capitolina, accusata di non intervenire con decisione su una situazione che rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà del servizio. Resta ora da capire se nelle prossime ore l’azienda deciderà di aprire un tavolo di confronto per disinnescare la tensione e riportare la vertenza su un piano di trattativa.