“Non sono capaci di occuparsi di tasse, di lavoro, di accise. Ma almeno una cosa fatela”, ha dichiarato Appendino, riferendosi all’ordine del giorno sulla riforma del settore carburanti. Secondo la deputata pentastellata, il mancato intervento starebbe alimentando illegalità e precarietà nel comparto, lasciando senza risposte migliaia di lavoratori.
Nel suo intervento, Appendino ha poi puntato il dito contro i grandi gruppi petroliferi, accusando il Governo di non volerli “toccare” e di lasciare che continuino a operare senza alcun freno. Un passaggio particolarmente duro è stato rivolto direttamente alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, richiamando il celebre video registrato dalla leader di Fratelli d’Italia davanti a un distributore di benzina quando era all’opposizione.
“Quel video davanti alla pompa di benzina vi perseguiterà”, ha affermato Appendino, sottolineando come oggi il prezzo dei carburanti abbia superato in molti casi i due euro al litro. Secondo la deputata del M5S, gli italiani “si sentono lasciati soli” davanti all’aumento dei costi e a promesse che, a suo dire, sarebbero state disattese.
Nel finale dell’intervento, l’attacco politico si è ulteriormente irrigidito: “Questo Governo ha veramente toccato il fondo”, ha dichiarato, accusando l’esecutivo di nascondersi dietro “scuse patetiche” mentre famiglie e cittadini continuano a pagare il prezzo della crisi energetica e dell’aumento dei carburanti.