“Arrivata qui senza ginocchiere né scorciatoie”: Meloni attacca il M5S alla Camera

Duro scontro in Aula sul rispetto di genere. La premier rivendica il proprio percorso: “Vi dà fastidio che la prima donna sia di destra”

“Arrivata qui senza ginocchiere né scorciatoie”: Meloni attacca il M5S alla Camera

Un duro botta e risposta sul tema della rappresentanza femminile e del percorso politico ha infiammato l’Aula della Camera durante le repliche della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a seguito del dibattito sulle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio Europeo.

Al centro della polemica, la ferma reazione della premier alle parole del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Francesco Silvestri, e alle passate critiche sollevate dall’esponente del Partito Democratico, Laura Boldrini.

La replica in Aula e l'attacco al Movimento 5 Stelle

Prendendo la parola con toni accesi, la presidente del Consiglio ha respinto le accuse delle opposizioni, rivendicando con forza la legittimità e l'indipendenza del proprio percorso istituzionale. Meloni ha espresso aperto dissenso per i termini utilizzati durante il dibattito parlamentare, definendoli lesivi della dignità femminile. “La collega Boldrini si è indignata perché ci si rivolgeva alla sottoscritta dicendo 'signor presidente'. Mi chiedo se questo sia davvero il punto del rispetto delle donne. O sia piuttosto quello di ascoltare un collega che mi dice che ho indossato delle ginocchiere.”

Rivolgendosi direttamente all'esponente del M5S, la premier ha poi aggiunto: “Collega Silvestri, quello che voi non riuscite ad accettare è che c'è una donna che è arrivata dove è arrivata senza mai indossare delle ginocchiere, senza favoritismi e senza scorciatoie.”

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Il nodo della leadership femminile

L'intervento del capo del Governo si è concluso con una riflessione di natura prettamente politica sul ruolo della leadership femminile in Italia. Meloni ha sferrato un affondo finale contro i banchi dell'opposizione, attribuendo le tensioni in Aula a una difficoltà ideologica della sinistra nel gestire il primato storico della destra alla guida dell'esecutivo.

“Vi dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporla”, ha chiosato la premier prima di lasciare la parola agli altri interventi.