Egitto, piano graduale per la transizione ai veicoli elettrici nella pubblica amministrazione

Il Cairo punta sulla mobilità elettrica per tagliare i costi dei fossili e attrarre investitori, accelerando sull'industria locale

Egitto, piano graduale per la transizione ai veicoli elettrici nella pubblica amministrazione

Il governo egiziano accelera sulla mobilità sostenibile e avvia un piano graduale per la sostituzione dei veicoli tradizionali a carburante con mezzi elettrici all’interno della pubblica amministrazione. L’iniziativa rientra nella strategia nazionale per la sostenibilità ambientale e punta a migliorare l’efficienza energetica, ridurre la spesa pubblica legata ai carburanti fossili e contenere le emissioni inquinanti, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile del Paese.

Secondo quanto riportato da Al Arabiya, il progetto rappresenta uno dei principali tasselli della più ampia trasformazione energetica avviata dall’Egitto negli ultimi anni, con particolare attenzione alla mobilità pulita, all’attrazione di investimenti internazionali e alla modernizzazione del settore dei trasporti.

Ahmed Zein, responsabile del Comitato per le energie pulite presso la Divisione Automotive, ha spiegato che l’iniziativa relativa ai veicoli elettrici non è recente, ma affonda le proprie radici in un percorso iniziato oltre dieci anni fa. Secondo Zein, il governo egiziano avrebbe tuttavia intensificato negli ultimi mesi gli sforzi per ampliare concretamente l’adozione dei mezzi elettrici, con l’obiettivo di adeguarsi alle trasformazioni globali del comparto automobilistico e ai nuovi standard ambientali internazionali.

L’utilizzo di veicoli elettrici da parte delle istituzioni pubbliche, ha aggiunto Zein, potrebbe favorire una maggiore fiducia da parte dei cittadini e del settore privato verso questa tecnologia, contribuendo alla diffusione di una nuova cultura della mobilità sostenibile. L’esperto ha inoltre evidenziato come il forte coinvolgimento dello Stato rappresenti un segnale positivo per gli investitori, grazie alla presenza di una strategia definita che comprende anche lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica e l’introduzione di incentivi per le imprese del settore.

Tra gli obiettivi indicati figura anche il rafforzamento dell’industria locale. Secondo Zein, il mercato egiziano presenta significative prospettive di crescita nei comparti della produzione, dell’assemblaggio e dei servizi collegati ai veicoli elettrici. La posizione geografica dell’Egitto, crocevia tra Africa, Medio Oriente ed Europa, potrebbe inoltre favorire la nascita di un futuro polo regionale per la produzione e l’esportazione di automobili elettriche.

L’espansione della mobilità elettrica viene considerata dalle autorità egiziane come una misura dai benefici sia ambientali sia economici. Oltre alla riduzione delle emissioni e del consumo di carburanti tradizionali, il piano potrebbe contribuire a diminuire la dipendenza dalle importazioni petrolifere, sostenendo allo stesso tempo la creazione di posti di lavoro nei settori tecnologici e industriali legati alla transizione energetica.

Sul tema è intervenuto anche Walid Jaballah, esperto di affari economici, che ha sottolineato come il governo stia lavorando per localizzare l’industria delle auto elettriche attraverso incentivi e agevolazioni rivolti alle aziende impegnate nella produzione, nell’assemblaggio e nella fornitura di componenti. Secondo Jaballah, il rafforzamento degli acquisti pubblici di veicoli elettrici rappresenta uno strumento strategico per sostenere la domanda interna e aumentare i volumi produttivi del mercato locale.

Parallelamente, le autorità stanno portando avanti un programma di sviluppo infrastrutturale volto ad ampliare progressivamente la rete delle stazioni di ricarica nei diversi governatorati del Paese. Una misura ritenuta essenziale per garantire la diffusione capillare dei veicoli elettrici